Jannik Sinner non ha perso il sorriso dopo la sconfitta con Carlos Alcaraz

Articolo di Andrea Gussoni

"Una bella opportunità per conoscere i luoghi. Ovviamente questo è stato un match di esibizione, con tutto quel che ne consegue"

Jannik Sinner ha parlato dopo il match di esibizione a Seul contro Carlos Alcaraz, senza soffermarsi più di tanto sul risultato che lo ha visto uscire sconfitto: “Ambiente magnifico. C’era tanta gente, molto appassionata. Per me e Carlos una bella opportunità per conoscere i luoghi. Ovviamente questo è stato un match di esibizione, con tutto quel che ne consegue. L’obiettivo principale ora è andare in Australia ma è stata una bella occasione per far vedere un po’ di tennis a gente davanti alla quale non avevamo mai giocato”.

Sinner si è anche sbilanciato su un possibile ritorno in Corea del Sud in futuro: “Perché no? Sappiamo tutti che nei match di esibizione c’è più contatto diretto con il pubblico. Aspettiamo l’Australia con grande ansia. Grazie comunque ai fan coreani, voglio ringraziarli per averci invitati, speriamo che si siano divertiti. Mi sono trovato benissimo e spero di poter giocare ancora qui. E spero di poter giocare un grande torneo in Australia”, ha aggiunto il numero 2 del mondo.

Durante la cerimonia di premiazione sono arrivati altri ringraziamenti al pubblico, oltre a parole al miele per il suo grande rivale a cui lo lega un rapporto di amicizia: “Molto piacevole iniziare l’anno condividendo il campo con Alcaraz. Adesso andiamo in Australia stasera, vi do già appuntamento all’anno prossimo”. Intanto molti sognavano l’incrocio Jannik Sinner-Nick Kyrgios al primo turno degli Australian Open che andranno in scena dal 18 gennaio al primo febbraio. Ma anche stavolta niente da fare.

Legittimamente candidato a una wild card per il tabellone del singolare maschile, il bizzoso tennista ha preferito rinunciare per concentrarsi sul doppio, ritenendo di non essere ancora abbastanza pronto fisicamente.

“Sono in forma e sono tornato in campo, ma le partite al meglio dei cinque set sono un’altra cosa e non mi sento ancora abbastanza pronto per reggere la distanza”, ha spiegato l’attuale numero 670 del ranking mondiale, che ha disputato soltanto sei partite nel circuito principale nelle ultime tre stagioni.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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