"Di Sinner non si sa nulla, è avvolto nel mistero. Sento che potrebbe cambiare allenatore"
Jannik Sinner continua a mantenere il massimo riserbo sulle proprie condizioni dopo la decisione di chiudere in anticipo la stagione 2026. Una scelta che ha sorpreso gli appassionati e acceso il dibattito sul futuro del numero uno, costretto a rinunciare agli ultimi appuntamenti dell’anno per concentrarsi sul recupero dal problema al ginocchio destro.
A intervenire sulla questione è stato Adriano Panatta, che nell’ultima puntata della DS, in onda su Rai 2 HD, ha espresso le proprie considerazioni: “Di Sinner non si sa nulla, è avvolto nel mistero. Sento che potrebbe cambiare allenatore”, ha dichiarato l’ex campione italiano, alimentando le ipotesi su una possibile svolta nella guida tecnica del numero uno azzurro.
Panatta ha anche suggerito un nome che, a suo giudizio, potrebbe rivelarsi particolarmente adatto per affiancare Sinner: “Vedrei bene Paolo Bertolucci: è tra i cinque migliori allenatori, potrebbe essergli molto utile”.
L’ex tennista si è poi soffermato sulle responsabilità che comporta allenare un giocatore del livello di Sinner, sottolineando quanto sia particolare un incarico di questo tipo. “Essere allenatore di Sinner è come un sacerdozio. Sono fiducioso che la cosa possa risolversi e torni a gennaio per gli Australian Open“, ha aggiunto Panatta.
La priorità di Sinner resta comunque il recupero fisico, con l’obiettivo di presentarsi al via della nuova stagione nelle migliori condizioni possibili. Il possibile addio di Cahill e l’ipotesi Bertolucci rappresentano, al momento, soltanto scenari da seguire. Le prossime settimane saranno importanti per capire se, oltre al ritorno in campo, ci saranno novità anche nella squadra che accompagnerà l’azzurro nel 2027.