Charles Leclerc
Aggiornato Lun 15 Giu 2026 alle 17:36Le ultime notizie su Charles Leclerc raccontano di un momento tra i più difficili della sua carriera in Ferrari. Il pilota monegasco sta attraversando una crisi di risultati e di errori che si è acuita nelle ultime due settimane, tra Monaco e Barcellona, alimentando un dibattito sempre più acceso tra i tifosi del Cavallino Rampante.
Il momento nero di Leclerc: da Monaco a Barcellona
Il weekend del Gran Premio di Monaco aveva già lasciato il segno. Leclerc, che occupava la terza posizione alle spalle di Kimi Antonelli e Lewis Hamilton, era stato costretto al ritiro alla curva Anthony Noghès durante la ripartenza dopo la Safety Car, finendo contro le barriere. Il monegasco aveva attribuito l’incidente a un problema all’impianto frenante della sua SF-26, scatenando la piccata replica di Brembo, che in un comunicato ufficiale aveva espresso “grande stupore” per le dichiarazioni del pilota, precisando di non conoscere “attualmente le cause dei problemi riscontrati” e di ritenere “prematuro formulare valutazioni tecniche definitive”. La polemica con Brembo aveva aggiunto tensione a una situazione già complicata.
Sette giorni dopo, a Barcellona, la situazione è ulteriormente precipitata. Appena iniziato il Q3 delle qualifiche del Gran Premio di Catalogna, Leclerc è andato a muro in curva 4 a oltre 180 km/h, per un errore di guida che lui stesso ha definito senza attenuanti. Il pilota è uscito dall’abitacolo sulle proprie gambe ed è stato accompagnato al centro medico per accertamenti, ma la sua SF-26 era da pole position, come lui stesso ha ammesso con amarezza: “Al momento provo solo vergogna, la macchina era da pole. Non ci sono scuse, mi dispiace tantissimo per i tifosi. Come minimo dovrei vincere per scusarmi per quello che ho fatto”. Il risultato è stato un deludente decimo posto in griglia, mentre il compagno di squadra Lewis Hamilton conquistava la prima fila al fianco del poleman George Russell — un momento storico, la prima prima fila di Hamilton con una Ferrari.
I numeri parlano chiaro: Leclerc si presenta al Gran Premio di Catalogna con 75 punti in classifica, quindici in meno rispetto a Hamilton, attualmente secondo nel Mondiale alle spalle del dominatore della stagione Andrea Kimi Antonelli. Un distacco che brucia, considerando che il monegasco aveva nelle mani una vettura potenzialmente da pole.
La tifoseria Ferrari si spacca: tra difesa e critiche sempre più dure
Le ultime news su Leclerc hanno inevitabilmente acceso il dibattito tra i sostenitori della Ferrari, sempre più divisi. Il tifo ferrarista si è spaccato in modo netto dopo i fatti di Montmelò. Da una parte c’è chi continua a difendere il monegasco, ricordando le sue vittorie a Monza e invitando alla pazienza: “La classe c’è, lasciamolo rilassare un attimo e riprendere la fiducia. Nello sport la testa è il 51%”, scrive un tifoso. Dall’altra, le voci critiche si fanno sempre più numerose e impietose, con paragoni diretti con Hamilton e persino con Carlos Sainz: “Sopravvalutatissimo, molto meglio Carlos Sainz. Avessero fatto la scelta giusta, la Ferrari sarebbe sicuramente più avanti”, si legge in uno dei commenti più duri.
C’è chi lo mette a confronto con Hamilton, secondo sia al traguardo di Monaco che in prima fila a Barcellona: “Non aver seguito Lewis perché ti credi più forte. Ti manca l’umiltà. È per questo che non sarai mai un campione”. E chi invece ironizza sulle critiche: “Come mai tutti quelli che insultano Leclerc non corrono in F1? Vedo tanti bravi piloti nei commenti, assurdo che nessuna scuderia vi abbia contattati per un ingaggio”. Il quadro che emerge è quello di una tifoseria lacerata, che riflette le contraddizioni di un pilota di talento indiscusso ma alle prese con un momento di fragilità mentale e tecnica.
Va ricordato che Leclerc aveva già vissuto un weekend difficile in Canada, dove aveva chiuso quarto con oltre venti secondi di ritardo da Hamilton, definendo quel fine settimana “probabilmente il più difficile della mia carriera in Formula 1”. E prima ancora, a Miami, un errore nel finale lo aveva fatto scivolare dal terzo al sesto posto. Le sue parole dopo Miami erano state durissime con sé stesso: “È stato un inizio di stagione quasi perfetto, questo errore non posso permettermelo”.
Nel mezzo di questa tempesta, Leclerc aveva anche deciso di copiare il setup frenante di Hamilton per cercare di ritrovare stabilità e fiducia con la sua SF-26. Una scelta che, almeno a Barcellona, non ha impedito il terzo incidente in una settimana. L’ottimismo dichiarato dal monegasco per la gara domenicale suona come una sfida aperta, tanto con gli avversari quanto con sé stesso: il talento non è in discussione, ma la continuità e la gestione della pressione restano i nodi da sciogliere per un pilota che, nonostante il recente rinnovo di contratto con la Ferrari, deve ancora dimostrare di poter essere il leader che Maranello attende da anni.