L'incidente nelle qualifiche del Gran Premio di Barcellona, dopo le due di Monaco, ha conseguenze sui tifosi Ferrari: ormai Charles Leclerc divide.
Charles Leclerc ha concluso anche le qualifiche del Gran Premio di Barcellona contro le barriere, dopo gli incidenti che avevano contraddistinto sia il suo personale sabato che la domenica di Monte Carlo in occasione del Gran Premio di Monaco appena sette giorni prima. Il pilota Ferrari ha affrontato il nuovo contrattempo con parole durissime di autocritica. Ma i fatti di Montmelò hanno aggiunto ulteriore benzina su un fuoco che già stava divampando: quello dei tifosi del Cavallino. Che sul suo conto sembrano sempre più spaccati a metà.
Basta scorgere i social per capire l’entità della questione. Molti fan della Ferrari continuano a proteggere Leclerc, per il suo desiderio di ottenere sempre il massimo dalla sua SF-26 anche a fronte del rischio di esagerare. Iniziano però a farsi più numerose le voci opposte, deluse dopo il terzo contrattempo in una settimana e impietose nel metterlo a paragone con il compagno Lewis Hamilton, l’eterno rivale Max Verstappen e – in alcuni casi – addirittura con Carlos Sainz.
“Charles, ti ammiro e tifo per te perché ci provi, questa volta è andata male però non mi dimenticherò mai le due vittorie a Monza. Vittorie ottenute solo grazie al tuo cuore. Personalmente ero lì ed è stata un’emozione grandissima. Ora domani abbassa la visiera e vai… Piede giù e lotta aperta”, ha scritto uno dei sostenitori di Leclerc. “La classe c’è – gli ha fatto eco un altro -. Lasciamolo rilassare un attimo e riprendere la fiducia. Nello sport la testa è il 51%, inutile stare qui a sparare. In Inghilterra si chiamano ‘supporters’, quindi cerchiamo di supportare. Avanti così Charles, libera la mente e torna il bimbo prodigio che sei”. Più conciso un terzo tifoso: “Non ti preoccupare, testa bassa, poche chiacchiere e giù col piede”.
Altri tifosi Ferrari, però, iniziano a staccare la spina. “L’errore è tuo anche nelle scorse. Non aver seguito Lewis perché ti credi più forte. Ti manca l’umiltà. È per questo che non sarai mai un campione”, ha tuonato uno di loro, mettendolo direttamente a paragone con Hamilton, secondo sia al traguardo di Monaco che nella griglia di Barcellona con il compagno di squadra finito a muro. “Bisogna prendere Verstappen se si vuole tornare a vincere. Leclerc ha fallito già troppe occasioni, non capisco perché gli abbiano rinnovato il contratto”, si legge in un ulteriore, impietoso commento. Ancora più spietato un altro: “Sopravvalutatissimo, molto meglio Carlos Sainz. Avessero fatto la scelta giusta, la Ferrari sarebbe sicuramente più avanti”.
Proprio opinioni di questo tenore sono però pesantemente osteggiate da altri tifosi della Ferrari, che restano al fianco del monegasco e anzi sembrano esserlo ancora di più rispetto a tempi meno difficili. “Come mai tutti quelli che insultano Leclerc non corrono in F1??? Vedo tanti bravi piloti nei commenti, assurdo che nessuna scuderia vi abbia contattati per un ingaggio”, ironizza uno di loro. Simile l’opinione di un altro: “Tante critiche da gente che non sa nemmeno guidare una 500 prima serie. Qua parliamo di velocità pazzesche e l’errore sta nell’accelerare o frenare un decimo prima o dopo. La situazione deve essere perfetta in tutto. Non facile, poi tutti piloti”. Qualcuno, però, si colloca nel mezzo: “L’ho sempre tifato! Ma ormai si lamenta solo! Troppe chiacchiere e pochi fatti, e quei fatti sono solo danni”.
I numeri, del resto, raccontano una storia impietosa. Leclerc si presenta al Gran Premio di Catalogna con 75 punti in classifica, quindici in meno rispetto al compagno di squadra Hamilton, attualmente secondo nel Mondiale alle spalle del dominatore della stagione Andrea Kimi Antonelli. Un distacco che brucia ancora di più se si considera che il monegasco aveva nelle mani una vettura potenzialmente da pole position a Barcellona, come lui stesso ha ammesso a denti stretti nel post-qualifiche: “Al momento provo solo vergogna, la macchina era da pole. Arrivavo da diversi fine settimana complicati per ragioni che conosco. Questa volta arrivavamo a queste qualifiche con tanti cambiamenti e fiducia, stavo crescendo ed è arrivato questo errore. Un vero peccato perché il potenziale per fare la pole c’era. Ho provato a fare qualcosa di diverso in curva 4, quella era stata il nostro punto debole. Nelle altre curve eravamo i più veloci di tutti, ovunque tranne la 4. Non ci sono scuse, mi dispiace tantissimo per i tifosi. Sono ottimista per domenica. So che posso tornare ma come minimo dovrei vincere per scusarmi per quello che ho fatto”.
Mentre Leclerc scivolava a muro, Hamilton conquistava la prima fila al fianco del poleman George Russell, segnando un momento storico: mai prima d’ora il sette volte campione del mondo aveva occupato la prima fila con una Ferrari. Sul compagno di squadra ha preferito usare toni comprensivi: “Queste auto sono difficili da guidare. Charles ha portato molta velocità in quella curva, ma poi evidentemente è successo qualcosa. Non sarà facile sfidare la Mercedes senza di lui”.