Il ferrarista torna dal Gp di Barcellona-Catalogna con un altro zero, ma anche con un'idea chiara del potenziale della sua Ferrari.
Charles Leclerc lascia il Gran Premio di Barcellona con molta delusione a seguito del suo secondo zero di fila dopo quello di Monte Carlo. Il pilota della Ferrari è ora quarto nel Mondiale, fermo a 75 punti, a ben 81 lunghezze dal leader Kimi Antonelli, che è il capolista con 156 punti. Nel frattempo, Lewis Hamilton vola e continua a recuperare terreno, salendo a 115 punti grazie alla vittoria ottenuta in Spagna. Un altro aspetto che rende complicata la situazione di Leclerc, anche se il monegasco resta convinto che il potenziale della Ferrari sia molto alto.
Ciò che può consolarlo è che, questa volta, il ritiro non è stato causato da un suo errore. Dopo una bella rimonta in gara, infatti, la sua Ferrari si è fermata per un problema tecnico che i tecnici della Ferrari stanno cercando di interpretare, come ha detto lo stesso Leclerc a margine del weekend catalano. Nonostante il secondo zero consecutivo, il pilota della Ferrari ha dichiarato in zona mista: “So che il pacchetto che abbiamo è buono e ho fiducia nella macchina”.
Charles ha poi parlato del momento difficile che sta vivendo, ricordando anche i problemi avuti nella gara di casa: “Dopo Monaco la mia fiducia era molto bassa e non c’era sintonia con la macchina”, ha ammesso. Tuttavia, secondo lui, la situazione è migliorata nelle ultime settimane: “Ora non è più così, ma sicuramente non sono ancora al livello a cui voglio essere. Devo trovare più prestazione”.
Nonostante tutto, Leclerc guarda al futuro con ottimismo e crede che i risultati possano arrivare presto: “Devo sistemare queste cose e continuare a lavorare”, ha spiegato. Il ferrarista ha anche elogiato il successo del compagno di squadra Lewis Hamilton: “Dobbiamo essere molto orgogliosi di ciò che il team ha fatto e sono molto felice per Lewis”. Infine, ha ribadito la sua fiducia per il futuro: “Ho fiducia nella macchina e spero di ottenere buoni risultati nelle prossime gare”.