Carlo Pernat

Aggiornato Mar 15 Set 2026 alle 08:57

Le ultime notizie su Carlo Pernat restituiscono il ritratto di un uomo che non si arrende, nemmeno di fronte alla malattia. Il navigato manager genovese, figura storica della MotoGP, ha raccontato in una recente intervista come l’enfisema polmonare abbia cambiato radicalmente la sua quotidianità: impossibilitato a prendere aerei e a frequentare il paddock con la consueta presenza fisica, Pernat ha dovuto reinventarsi. ‘Non posso più fare il manager da paddock, ma posso comunque restare dentro questo mondo’, ha dichiarato, sottolineando come il lavoro continui attraverso collaborazioni con Sky, GPone e Radio24. Quarantasei anni di carriera vissuti in movimento, e ora una nuova fase, diversa ma non meno appassionata.

Pernat e la rivoluzione Aprilia: Bezzecchi oltre ogni aspettativa

Dal punto di vista sportivo, le ultime dichiarazioni di Pernat si concentrano su quello che è stato il tema dominante della stagione 2026: la straordinaria ascesa dell’Aprilia e di Marco Bezzecchi. Il manager ha ammesso di non aver previsto una simile esplosione: ‘Mi aspettavo un’Aprilia competitiva e un Bezzecchi in crescita, ma tre vittorie consecutive in tre circuiti così diversi no, non me lo aspettavo’. Una sorpresa che ha ridimensionato persino la Ducati e lo stesso Marc Marquez, definito da Pernat ‘salvagente’ della casa di Borgo Panigale nella stagione precedente.

Il cambio di scenario rispetto all’anno scorso è netto. Nel 2025, Pernat aveva descritto Marquez come un fenomeno capace di correre ‘sopra ai problemi’, l’unico in grado di tenere a galla una Ducati in difficoltà. Oggi, invece, la situazione si è ribaltata: l’infortunio rimediato a Mandalika ha limitato il campione catalano, e la Ducati sembra aver perso terreno rispetto a una concorrenza che nel frattempo è cresciuta enormemente. ‘Forse è anche quello che succede a dare lo sviluppo della moto a un solo pilota?’, si è chiesto Pernat, lasciando aperta una domanda che in casa Ducati brucia.

Il caso Bagnaia e le conseguenze della scelta Marquez

Le ultime news su Pernat non possono prescindere dal lungo filo che collega le sue analisi alla gestione del roster Ducati. Già nel marzo 2026, il manager era stato perentorio: ‘Bagnaia non c’è, la Ducati ha un solo pilota, che è Marquez’. Una sentenza durissima, che fotografava il crollo psicologico di Pecco Bagnaia dopo l’arrivo dello spagnolo nel team ufficiale. Secondo Pernat, Bagnaia avrebbe ‘patito mentalmente’ la convivenza con Marquez, e la scelta di trasferirsi all’Aprilia sarebbe stata non solo comprensibile, ma addirittura necessaria.

Questa lettura si inserisce in un ragionamento più ampio che Pernat porta avanti da tempo: la Ducati, scegliendo Marquez, ha smantellato un progetto costruito nel tempo, perdendo piloti come Jorge Martín, Bezzecchi, Bastianini e, infine, lo stesso Bagnaia. ‘Sono tutte conseguenze della scelta di Marquez’, aveva detto il manager nell’ottobre 2025. Una scelta che ha portato un titolo mondiale schiacciante, ma che ora mostra i suoi costi sul lungo periodo, con una panchina di talenti svuotata e una concorrenza — soprattutto Aprilia — enormemente rafforzata proprio da quei piloti che Borgo Panigale ha lasciato andare.

Il futuro di Marquez e i dubbi sul rinnovo con Ducati

Tra le ultime notizie che riguardano le analisi di Pernat, resta aperta anche la questione contrattuale di Marc Marquez. Il manager aveva già sollevato il tema a fine 2025, non escludendo un clamoroso ritorno del catalano in Honda al termine del contratto con Ducati. ‘La Honda è nel cuore di Marc Marquez e Alberto Puig farebbe qualsiasi cosa per riaverlo’, aveva dichiarato, aggiungendo che se la casa giapponese avesse continuato a crescere tecnicamente, Marquez avrebbe potuto essere tentato da una sfida romantica: tornare a vincere dove aveva vinto per la prima volta.

Oggi, con Marquez alle prese con i postumi dell’infortunio e la Ducati in difficoltà, lo scenario di un addio anticipato appare meno fantascientifico di quanto sembrasse. Pernat non ha mai smesso di sottolineare come il braccio operato resti un’incognita, e come la pressione psicologica accumulata in questa stagione complicata possa pesare sulle decisioni future. La stagione 2026, insomma, è ancora lunga e pronta a riservare sorprese — come lo stesso Pernat ha tenuto a precisare — ma le dinamiche in atto sembrano già stare riscrivendo gli equilibri del motomondiale.