bertram tortona

Aggiornato Ven 18 Set 2026 alle 10:09

La Bertram Derthona Tortona si appresta a vivere uno dei momenti più significativi della propria storia recente: ospitare la Supercoppa LBA SisalClub 2026 tra le mura amiche della Nova Arena. Sabato 19 e domenica 20 settembre, la città piemontese diventerà il centro del basket italiano, con le quattro migliori squadre della scorsa stagione che si contenderanno il primo trofeo ufficiale del campionato 2026/27. Un appuntamento che assume un valore simbolico enorme per il club, come sottolineato dal presidente Marco Picchi durante la conferenza stampa di presentazione.

«Se ripenso da dove siamo partiti per arrivare fino a qui, ad ospitare nella nostra città il torneo che assegna il primo trofeo ufficiale della stagione, sembra uno di quei sogni a cui pensi da bambino», ha dichiarato Picchi, che ha voluto rendere omaggio alla famiglia Gavio per il ruolo determinante avuto nella crescita del progetto. A rendere tutto ancora più speciale è il fatto che il Derthona parteciperà alla competizione avendola guadagnata sul campo, grazie ai risultati ottenuti nella stagione precedente. Giocare la Supercoppa davanti al proprio pubblico, nella propria arena, è il coronamento di un percorso straordinario che ha portato Tortona a consolidarsi stabilmente ai vertici del basket italiano.

Un’estate di mercato intensa per costruire il futuro

Per arrivare a questo appuntamento nel migliore dei modi, la dirigenza bianconera ha lavorato intensamente sul mercato estivo. Dopo la partenza di Tommaso Baldasso, approdato alla Virtus Bologna, Tortona ha risposto con due innesti mirati: Giordano Bortolani e Amar Alibegovic. Bortolani arriva da Cantù, dove aveva chiuso la stagione con 12,8 punti di media e il 36,8% dall’arco, risultando uno degli elementi più affidabili nella corsa salvezza dei brianzoli. Su di lui si era mossa anche la Pallacanestro Varese, ma alla fine è stata Tortona ad avere la meglio. Alibegovic, ala grande di 2,06 metri con un pedigree cestistico di famiglia notevole, era reduce da una stagione in Spagna al Granada dopo la burrascosa vicenda di Trapani. Anche il Napoli Basketball e una nuova realtà romana avevano tentato di assicurarselo, ma il Derthona ha strappato la sua firma.

Sul fronte delle uscite, resta da monitorare la situazione di Christian Vital, ancora sotto contratto con il club piemontese ma con il futuro incerto. Secondo le indiscrezioni circolate in estate, sul giocatore americano con passaporto armeno avrebbe messo gli occhi il Barcellona, mentre in Serie A la Reyer Venezia aveva effettuato alcuni sondaggi. La dirigenza tortonese, impegnata su più fronti, stava lavorando per colmare anche il vuoto lasciato dall’uscita di Arturs Strautins. Tra i nomi accostati al club figura anche quello di Amedeo Della Valle, MVP della Serie A 2021-2022, reduce da cinque stagioni a Brescia e alla ricerca di una nuova sistemazione: oltre a Tortona, anche Reggio Emilia, Udine e Cantù avevano mostrato interesse per il suo profilo.

La stagione scorsa: dalla Coppa Italia ai playoff

Il percorso che ha portato Tortona a qualificarsi per la Supercoppa è stato costruito su una stagione di alto livello, culminata in alcune delle partite più emozionanti del recente basket italiano. A febbraio, il Derthona aveva raggiunto la finale di Coppa Italia battendo in semifinale la Virtus Bologna e poi la Reyer Venezia nei quarti, con una rimonta spettacolare per 95-87. Coach Mario Fioretti, al suo esordio assoluto come capo allenatore dopo 18 anni da assistente all’Olimpia Milano, si era ritrovato a sfidare proprio il suo ex club nella finale dell’Inalpi Arena di Torino: un intreccio di emozioni e storia che aveva reso quell’appuntamento ancora più speciale per tutti i tifosi bianconeri.

Nei playoff, invece, il cammino si era interrotto contro la Reyer Venezia. I lagunari si erano imposti per 2-0 nella serie, vincendo anche Gara 2 al PalaTaliercio per 87-75. Fioretti aveva individuato nella gestione di un parziale di otto minuti nel terzo quarto il momento decisivo della sconfitta: «Abbiamo pagato carissimo proprio quegli 8 minuti», aveva ammesso il tecnico piemontese. Nonostante l’eliminazione, la prestazione complessiva del Derthona aveva impressionato anche coach Neven Spahija, che pur sul 2-0 aveva continuato a mettere in guardia i suoi: «Per me Venezia è ancora sullo 0-0», la frase simbolo di un rispetto genuino nei confronti degli avversari piemontesi. Una stagione, quella appena conclusa, che ha confermato Tortona come realtà solida e ambiziosa del basket italiano, degna protagonista della Supercoppa che si apre domani alla Nova Arena.