VR46
Aggiornato Lun 06 Lug 2026 alle 14:58Il Pertamina Enduro VR46 Racing Team continua a essere uno dei protagonisti più seguiti della MotoGP, con ultime notizie che raccontano una squadra in costante evoluzione, capace di raccogliere risultati importanti e di guardare con ambizione al futuro. Le novità più recenti arrivano direttamente dalla pista, con i test post-GP di Spagna a Jerez che hanno fornito indicazioni preziose in vista della seconda parte della stagione 2026.
Di Giannantonio brilla nei test di Jerez: novità aerodinamiche e feeling ritrovato
Il lunedì successivo al Gran Premio di Spagna ha visto il team VR46 impegnarsi in una sessione di test collettivi sul Circuito de Jerez – Ángel Nieto, e le notizie che ne emergono sono decisamente incoraggianti, soprattutto per quanto riguarda Fabio Di Giannantonio. Il pilota romano ha dominato per buona parte della giornata la classifica dei tempi, completando 74 giri e fermando il cronometro su un miglior crono di 1’36″477, che gli è valso l’ottava posizione finale. Un risultato che, però, racconta solo in parte la qualità del lavoro svolto.
“Sono soddisfatto, è stato probabilmente il test più intenso che abbiamo mai fatto”, ha dichiarato Di Giannantonio dopo i test a Jerez. “Abbiamo completato tantissimi giri e provato una grande quantità di cose. Penso che stiamo diventando sempre più precisi su ciò di cui abbiamo realmente bisogno e su dove stiamo facendo progressi: questo è un aspetto molto positivo”. Tra le novità testate, spicca una nuova carena, ma il pilota ha sottolineato con entusiasmo anche i miglioramenti meno visibili, in particolare quelli legati alla frenata e all’ingresso in curva: “Sono altrettanto contento di altre modifiche meno visibili che mi hanno aiutato soprattutto in frenata e in ingresso curva, esattamente quello di cui avevo bisogno”.
Un segnale importante per un pilota che nella stagione 2025 aveva alternato lampi di grande talento — come i podi domenicali in Texas e al Mugello — a weekend difficili e ritiri. La Ducati Desmosedici GP26 sembra ora offrire a Diggia una base più solida su cui costruire, e i feedback raccolti a Jerez potrebbero rivelarsi determinanti nelle prossime gare.
Morbidelli e la scelta della GP24: una strategia consapevole
Parallelamente al lavoro di Di Giannantonio, anche Franco Morbidelli ha svolto una sessione intensa a Jerez, totalizzando 77 giri con focus su setup ed elettronica. Il pilota italo-brasiliano, che ha chiuso i test in diciannovesima posizione con un tempo di 1’37″071, sta lavorando per risolvere le difficoltà emerse nelle prime gare del 2026.
Vale la pena ricordare che, in vista di questa stagione, il team VR46 aveva preso una decisione strategica significativa: rinunciare alla Ducati GP25 per Morbidelli, confermandolo sulla GP24. Una scelta motivata dalle difficoltà riscontrate da Pecco Bagnaia e dallo stesso Di Giannantonio con la GP25 nel corso del 2025, come spiegato dal capotecnico Matteo Flamigni. “Franco tornerà in sella alla moto dell’anno scorso, una moto che sia lui che il team conoscono molto bene”, aveva dichiarato Flamigni, sottolineando come la GP25 avesse creato “momenti di grande difficoltà” nonostante le vittorie di Marc Marquez.
Morbidelli stesso aveva accolto positivamente la scelta, evidenziando come gli aggiornamenti ricevuti sulla GP24 lo mettessero “in una posizione migliore” rispetto alla stagione precedente. La decisione del team VR46 sulla moto di Morbidelli riflette una filosofia pragmatica: meglio una moto conosciuta e aggiornata che una nuova piattaforma ancora da decifrare. Un approccio che nella stagione 2025 aveva già dato i suoi frutti, con il pilota romano capace di salire due volte sul podio nelle gare lunghe nei primi mesi di campionato.
Il futuro del team: gli occhi su Pedro Acosta per il 2027
Mentre la stagione 2026 entra nel vivo, il team fondato da Valentino Rossi guarda già con attenzione al futuro. Il nome che circola con maggiore insistenza nei corridoi del paddock è quello di Pedro Acosta, il talento spagnolo della KTM che potrebbe liberarsi al termine del 2026 quando scadranno la maggior parte dei contratti in griglia.
Uccio Salucci, braccio destro del Dottore e figura chiave nella gestione del team, aveva espresso chiaramente l’interesse: “Certo che lo vogliamo, ma non sarà facile. Abbiamo un posto disponibile per lui nel 2027 e faremo tutto il possibile per ingaggiarlo”. Parole che fotografano l’ambizione di una squadra che, pur riconoscendo di essere ormai “solo un altro team MotoGP” rispetto ai tempi in cui sfornava talenti dall’Academy come Bezzecchi e Marini, non rinuncia a sognare in grande. L’interesse del VR46 per Acosta rappresenta uno dei temi più caldi in ottica mercato piloti, con la concorrenza dei team ufficiali — Ducati e Aprilia in testa — pronta a contendere lo spagnolo.
Il prossimo appuntamento in calendario per il team VR46 sarà il Gran Premio di Francia a Le Mans, in programma dall’8 al 10 maggio. Un circuito che Di Giannantonio conosce bene e dove, forti delle novità testate a Jerez, entrambi i piloti punteranno a raccogliere punti pesanti in una stagione che si preannuncia lunga e combattuta.