Sofia Goggia dà l’esempio anche lontano dalla pista: il retroscena

Articolo di Nicola Lama

Giada D'Antonio è tornata sugli sci a oltre duecento giorni dal grave infortunio: la bergamasca le ha mostrato sostegno fin dall'inizio.

Dopo oltre duecento giorni di stop a causa del grave infortunio subito in allenamento, lo sci italiano ha finalmente salutato il ritorno sugli sci di Giada D’Antonio. La giovane atleta napoletana, classe 2008, ha infatti ripreso il lavoro sulla neve allo Stelvio al termine di un lungo percorso di recupero, svolto con il supporto dello staff del J-Medical di Torino, struttura che negli ultimi anni ha accompagnato numerosi sportivi, tra cui anche Federica Brignone e il numero uno del tennis Jannik Sinner, nel percorso di rientro alle competizioni.

D’Antonio ha affrontato il difficile periodo lontano dalle piste con grande maturità, con il fondamentale sostegno ricevuto da parte di chi ha già vissuto esperienze simili. Fra le persone che hanno contribuito a darle fiducia, come spiegato dalla stessa giovane sciatrice, c’è stata Sofia Goggia: la campionessa azzurra, più volte costretta nella propria carriera a superare problemi fisici, è stata una delle atlete che ha mostrato maggior vicinanza alla giovane sciatrice, rassicurandola sul futuro e invitandola a non lasciarsi condizionare dalla paura.

Una vicinanza particolarmente significativa considerando il percorso della stessa Goggia, diventata negli anni uno dei simboli della capacità di rialzarsi dopo le difficoltà. L’esperienza maturata dalla fuoriclasse bergamasca si è così trasformata in un punto di riferimento per una promessa dello sci italiano impegnata nella fase più delicata della propria crescita sportiva.

Il ritorno sugli sci rappresenta adesso un nuovo inizio per Giada D’Antonio, che può finalmente guardare avanti e concentrarsi nuovamente sugli obiettivi agonistici. Un momento importante, illuminato dal sostegno di un’atleta come Sofia Goggia, capace di confermarsi esempio non solo per i risultati ottenuti in pista, ma anche per l’attenzione riservata alle nuove generazioni dello sci alpino italiano.

Insieme con la musica lo sport è sempre stato al centro dei suoi interessi. Gli piace leggere e scrivere ed è anche appassionato di cinema: il suo idolo è Quentin Tarantino e il suo film preferito è Pulp Fiction.

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