La bicampionessa olimpica ha confermato che il percorso di riabilitazione della gamba infortunata è tutt'altro che concluso.
La stagione di Federica Brignone, durata di fatto un mese circa ma clamorosamente felice grazie ai due ori olimpici a Milano Cortina 2026 nonostante il gravissimo infortunio di dieci mesi prima, entrerà di diritto nella storia dello sci alpino, non solo italiano. La Tigre di La Salle ha voluto ripercorrere idealmente il Super-G e il gigante corsi sull’Olimpia delle Tofane a margine della sua partecipazione, a Bolzano, di un evento del Centro Sportivo Carabinieri.
“I due ori di Cortina sono arrivati in modo del tutto inatteso, ben oltre ciò che potessi immaginare – ha spiegato ai cronisti -. Rimettere gli sci era stato un percorso complicato e allo stesso bellissimo, ma non avrei mai pensato davvero di poter tornare a vincere. Ho cercato solo di dare il massimo sciando libera e godendomi ogni istante: ero talmente felice di essere di nuovo in pista che tutto il resto passava in secondo piano”.
“Vincere in casa è un’emozione enorme, soprattutto dopo una sfida che sembrava impossibile già solo nel tornare a gareggiare” ha affermato ancora la campionessa azzurra, che a febbraio ha portato il suo palmarès olimpico a cinque medaglie, aggiungendo i due ori di Milano Cortina 2026 all’argento nel gigante a Pechino 2022 e ai bronzi di Pyeongchanhg 2018, sempre nel gigante oltre che in combinata.
A 35 anni compiuti (saranno 36 il prossimo 14 luglio), Federica Brignone più dire di aver vinto praticamente tutto ma i ragionamenti sul futuro sono ancora in corso: “Adesso la priorità è riprendere le cure – ha confidato -. Ho fatto riposare la gamba, ma c’è ancora bisogno di attenzione e ulteriori trattamenti per poter recuperare davvero”.