savino del bene scandicci

Aggiornato Gio 28 Mag 2026 alle 11:31

La stagione 2025-2026 della Savino Del Bene Scandicci si è conclusa con un bilancio ricco di emozioni, traguardi storici e qualche rimpianto. Le ultime notizie sul club toscano raccontano di una squadra che ha vissuto un anno straordinario, culminato con importanti cambiamenti in vista del futuro. Dalle notizie più recenti emerge un club in profonda trasformazione, che saluta alcune delle sue protagoniste più importanti dopo aver scritto pagine indelebili nella storia della pallavolo italiana.

Addii eccellenti: Castillo segue Antropova verso l’uscita

La novità più fresca riguarda il mercato: la Savino Del Bene Volley ha ufficializzato che Brenda Castillo non farà parte della rosa nella prossima stagione. Il libero dominicano chiude così la sua avventura a Scandicci dopo quattro stagioni complessive, vissute in due distinti periodi: dal 2021 al 2023 e poi dal 2024 al 2026. Un percorso di grande spessore, testimoniato dalle 166 presenze totali in maglia scandiccese, di cui 114 in Serie A1, 41 nelle competizioni europee CEV e 22 in Champions League. Anche nell’ultima stagione Castillo ha collezionato 45 presenze, confermandosi punto di riferimento imprescindibile nella seconda linea della squadra di coach Marco Gaspari.

L’addio di Castillo arriva dopo quello, già annunciato in precedenza, di Ekaterina Antropova, l’opposta russo-italiana che è stata il cuore pulsante del gioco scandiccese. Una doppia perdita di enorme peso specifico, che ridisegna completamente il volto della squadra toscana in vista della stagione 2026-2027. Due addii che segnano la fine di un ciclo, quello che ha portato Scandicci a competere ai massimi livelli sia in Italia che in Europa.

Il Mondiale per Club: il trionfo che ha cambiato la storia

Per comprendere l’importanza di questo momento, bisogna tornare al dicembre 2025, quando la Savino Del Bene Scandicci è diventata campionessa del mondo per la prima volta nella sua storia. A San Paolo, in Brasile, le toscane hanno superato in finale la Prosecco Doc A.Carraro Imoco Conegliano per 3-1, in quella che è stata definita la partita più bella dell’intera manifestazione. Protagonista assoluta Antropova, autrice di 26 punti con 3 ace e 3 muri, supportata da una straordinaria Avery Skinner (18 punti) e da Linda Nwakalor (13). Fondamentale anche il contributo difensivo di Castillo, che insieme a Caterina Bosetti ha reso la seconda linea scandiccese un muro invalicabile.

Il percorso verso il titolo mondiale era stato netto e convincente: Scandicci aveva vinto il proprio girone senza perdere un set, battendo le kazake dello Zhetysu, le padrone di casa dell’Osasco e le peruviane del Club Alianza Lima. In semifinale, le toscane avevano poi atteso il risultato dell’altra semifinale, dove Conegliano aveva avuto la meglio sull’Osasco, rendendo realtà quella finale tutta italiana che in molti avevano immaginato. Antropova fu nominata MVP del torneo, confermando il suo status di giocatrice di livello assoluto.

Una stagione tra luci e ombre: dalla Champions alla semifinale scudetto

Nonostante il trionfo mondiale, la stagione di Scandicci non è stata priva di delusioni. In Champions League, le toscane hanno chiuso al secondo posto della Pool A dopo una sconfitta al quinto set contro il VakifBank Istanbul, il che le ha costrette a disputare il turno dei playoff contro l’Igor Gorgonzola Novara in un derby tutto italiano. Il cammino europeo si era poi concluso senza ulteriori progressi verso le fasi finali.

In Coppa Italia, la finale di Torino all’Inalpi Arena — davanti a un record storico di 12.853 spettatori — ha visto Scandicci cedere 3-0 a Conegliano, che si è imposta per tre volte ai vantaggi in altrettanti set. Un risultato che ha bruciato, considerando quanto le toscane fossero state vicine alla vittoria in ogni parziale. Nella semifinale scudetto, invece, Scandicci ha lottato duramente contro la Numia Vero Volley Milano, riuscendo a prolungare la serie fino a gara-3 grazie a una prestazione dominante di Antropova, autrice di 35 punti. La squadra di Gaspari non è però riuscita ad approdare alla finale scudetto, fermandosi ancora una volta a un passo dall’obiettivo più ambito in campionato.

Quello che resta, al netto dei rimpianti, è il ritratto di una squadra che ha saputo crescere stagione dopo stagione, raggiungendo vette mai toccate prima nella storia del club. Il titolo mondiale conquistato a San Paolo rappresenta un punto di arrivo e, allo stesso tempo, un punto di partenza per un nuovo ciclo. Con il rinnovo biennale di coach Gaspari — confermato fino alla stagione 2026-2027 — la società ha scelto la continuità tecnica come filo conduttore del proprio progetto. Ora, con gli addii di Castillo e Antropova, il mercato estivo sarà decisivo per capire quale volto avrà la nuova Scandicci.