Roberto Mancini aggiunge un trofeo alla sua bacheca e non dimentica la Nazionale

Articolo di Francesco Lucivero

Il tecnico marchigiano ha conquistato il suo quindicesimo titolo da allenatore: il suo nome resta in lizza per il ruolo di c.t.

Roberto Mancini ha aggiunto un altro trofeo, il quindicesimo, al suo palmarès da allenatore. Lunedì sera, mentre il suo Al Sadd era impegnato nella Champions League asiatica contro l’Al Hilal di Simone Inzaghi, la contemporanea sconfitta per 2-0 dello Shamal contro il Qatar SC gli ha consegnato matematicamente il titolo nazionale del Qatar con un turno d’anticipo. È il 19esimo campionato nella storia del club, il terzo consecutivo e il sesto nelle ultime otto stagioni.

Un successo, quello dell’ex numero 10 di Sampdoria e Lazio, che inevitabilmente assume un peso diverso perché mentre lo stesso Mancini si prepara a festeggiare al ritorno a Doha, in Italia si discute del futuro della panchina azzurra dopo l’addio di Gennaro Gattuso e quello che sarà il breve regno ad interim di Silvio Baldini: il nome dell’ultimo commissario tecnico capace di sollevare un trofeo con l’Italia, l’Europeo del 2020 giocato nel 2021 a causa del Covid, è infatti tornato a circolare con insistenza.

Dopo il burrascoso addio dell’estate 2023, Mancini ha teso più volte la mano all’ambiente azzurro e il suo nome continua a essere percepito come una soluzione di prestigio, soprattutto in un contesto in cui la Federazione, che cambierà la propria guida a fine giugno dopo le elezioni che determineranno il successore del dimissionario Gabriele Gravina, cerca stabilità dopo un lungo periodo turbolento.

Quello di Roberto Mancini è uno dei nomi più caldi per la panchina azzurra, assieme a quelli di Antonio Conte e Massimiliano Allegri. Al momento, complici anche i ruoli da ridefinire ai vertici della Federazione, non c’è un vero favorito: Mancini e Conte hanno parlato della possibilità di tornare a ricoprire il ruolo di c.t. nei giorni scorsi senza escludere alcuna possibilità, mentre il tecnico livornese si è detto concentrato al momento sul Milan, benché la crisi delle ultime settimane abbia fatto emergere frizioni con il club rossonero.

Nato nel 1986, giornalista pubblicista e speaker radiofonico appassionato di comunicazione sportiva e culturale. Nell'ambito di collaborazioni con importanti editori italiani, oltre che di uffici stampa, realizza articoli, interviste e contenuti per web, radio, televisione e social media.

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