Tra poco più di un mese Rafael Leao compirà 27 anni
Tra poco più di un mese Rafael Leao compirà 27 anni. Sette stagioni al Milan, un passaggio in Francia e gli inizi in Portogallo (lasciato tra le polemiche per una lunga vicenda legale costata milioni) raccontano di un giocatore ormai maturo, dentro e fuori dal campo. Nel suo percorso ci sono già uno scudetto, una semifinale di Champions League e la nascita dei due figli gemelli, arrivata oltre un anno e mezzo fa. Proprio per questo, però, al Milan la pazienza sembra finita.
Il club non vuole più aspettare che il talento discontinuo di Rafa si trasformi in continuità e affidabilità. Stando alla Gazzetta dello Sport, il problema non è più alternare una buona partita a una negativa, ma una serie di prestazioni opache, aggravate da un digiuno realizzativo che dura da oltre due mesi. A Verona aveva lasciato il segno con l’assist per Rabiot, ma poi sono arrivate la prova anonima contro la Juventus (con tanto di fischi al momento della sostituzione) e un’altra insufficienza contro il Sassuolo, condizionata anche dall’occasione fallita davanti al portiere.
Finora Massimiliano Allegri aveva sempre difeso pubblicamente Leao, considerandolo comunque l’uomo più vivace dell’attacco rossonero. Stavolta, però, il portoghese rischia davvero il posto. Le prove tattiche inizieranno solo oggi, ma la sensazione è che la misura sia colma. Più degli errori sotto porta, pesa l’atteggiamento: al Milan viene contestata soprattutto la scarsa intensità agonistica. Nessuno pretende da Rafa un lavoro da esterno difensivo, ma in questo momento della stagione servirebbe maggiore spirito di sacrificio, e lui troppe volte non ha dato segnali da uomo squadra.
Anche il cambio di ruolo non basta più come spiegazione. Da centravanti Leao ha comunque segnato nove reti, ma a maggio non ha ancora raggiunto la doppia cifra stagionale. E persino quando è tornato a giocare nella sua zona preferita sulla fascia sinistra, è apparso frenato, poco incisivo, troppo incline a giocare all’indietro e raramente devastante negli spazi aperti. È questo che il pubblico di San Siro non gli perdona: l’errore può essere accettato, la sensazione di giocare senza intensità molto meno.
Il futuro resta apertissimo. Nonostante un contratto valido fino al 2028 e uno stipendio da sette milioni netti a stagione, il Milan ascolterà eventuali offerte e potrebbe persino favorire una cessione. La clausola rescissoria da 170 milioni appare ormai fuori mercato: oggi valutazioni intorno ai 50-60 milioni sembrano decisamente più realistiche. Dopo la stagione, Leao sarà impegnato con il Portogallo ai Mondiali negli Stati Uniti, una possibile occasione per rilanciarsi. Anche in nazionale, però, il rendimento è stato altalenante: appena 23 presenze da titolare su 47 e solo cinque gol complessivi, l’ultimo dei quali nel novembre 2024.