Jo Squillo bacchetta Leao, esalta Modric e chiama Lewandowski

Articolo di Martino Davidi

La popolare cantautrice e conduttrice televisiva italiana in un'esclusiva a Sportal.it ha commentato la situazione in casa Milan

La popolare tifosa VIP del Milan Jo Squillo, in una intervista esclusiva a Sportal.it in occasione dell’evento “Il tennis e l’estate di Sky Sport”, tenutosi lunedì 4 maggio al Foro Italico a Roma, ha parlato della sua esperienza a Pechino Express, prima di soffermarsi sulla situazione della squadra rossonera in un anno complicato.

“Mi sono molto divertita. E’ una toccante esperienza di reality, vero, autentico – ha spiegato -. In realtà voi vedete poco, ma noi soffriamo tanto. E ci divertiamo anche tanto. È tutto molto estremo, questa è la parola giusta. Estremo”.

“Cosa sta succedendo al Milan? Io sono milanista da quando avevo 8 anni e mio nonno mi portava a fare quella scalinata di San Siro fino ai popolari, da vera tifosa proprio. Poi con gli anni sono scesa sempre più in giù fino ad entrare in campo, quando abbiamo vinto uno dei primi scudetti dell’era Berlusconi ho cantato anche in campo ed è stato un grande orgoglio”.

“Soffriamo, soffriamo come sempre. Il Milan non ci fa mancare mai le emozioni degli alti e bassi, la giostra. Questo è un periodo molto buio. Io tra l’altro ho anche incontrato Leao, che a me piaceva moltissimo, perché è un ragazzo che si vede che ha piacere di vincere, di giocare, soprattutto, e di divertirsi col pallone. Per me è sana questa idea. Però poi nell’arco dell’esperienza milanista i ragazzi devono crescere. E io ho trovato che Leao, devo dire la verità, è poco cresciuto da questo punto di vista, forse proprio come ragazzo e come uomo, mentalmente, perché oltre alla passione per il gioco, ci sono anche comunque delle responsabilità da prendersi per una squadra intera”.

“Credo che questo suo ciondolare, a volte, nel campo, ci dia un po’ a fastidio, un po’ a noia. Però è anche una sua attitudine, nel senso che forse si sorprende da solo, è un estroso, lui vuole la palla bella, il tacchetto, la cosa pulita, rifinita bene. E invece il gioco del calcio non è solo quello, è anche proprio rimboccarsi le maniche e lavorare in umiltà per la squadra”.

“Umiltà che invece ci ha dimostrato lo straordinario Modric. È un piacere vederlo dal punto di vista umano, ancora prima che come giocatore, perché ha dato veramente una sterzata alla squadra, gli ha dato delle regole, ha dato quel senso di bel gioco, però anche della tecnica che devi avere a questi livelli”.

“L’Inter vince il campionato ma noi l’abbiamo battuta però, ricordiamo. Quando sappiamo giocare lo facciamo bene e siamo superiori, dall’epoca Sacchi all’oggi. Però è vero che ci sono troppe lacune dei giocatori ora anche forse per una campagna acquisti abbastanza incerta, ci sono degli scarponi che potevano stare a casa e senza spendere tutti quei soldi…”.

“A chi mi affiderei in attacco? Lewandowski? Sì io da vecchietta punterei sull’usato sicuro tutta la vita. Dopo l’esperienza Modric io rivaluterei quella fascia d’età, chiamiamoli vecchietti che poi sono i nuovi giovani, che danno quell’esperienza, quella serietà e soprattutto non sono più vecchi, cioè, un tempo a 40 anni si era vecchi, adesso sono giovani. Io l’ho visto a Pechino Express, io e Michelle siamo di due generazioni completamente diverse e vedo quanto è importante compensarci”.

“E’ anche giusto che veramente si faccia una squadra giovanile all’altezza, cioè il vivaio del Milan era sempre stato coltivato con grande attenzione. Oggi, dov’è questo vivaio Milan? Io chiedo dov’è? Non c’è più. E quindi questo è un grave errore, perché probabilmente il concetto economico degli acquisti, delle vendite è più forte del seminare invece nuovi giocatori e nuovi giovani, però poi dopo l’Italia ne paga le conseguenze. Quindi forse diciamoci la verità c’è da rivedere tutto il calcio italiano. Comunque Lewandowski allora? Sì, Lewandowski”.

Pechino Express 2026 va in onda dal 12 marzo ogni giovedì alle 21:15 in esclusiva su Sky Uno e in streaming su NOW. Il viaggio, che attraversa Indonesia, Cina e Giappone, è disponibile anche on demand su Sky. Successivamente, le puntate sono trasmesse in chiaro su TV8.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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