Clamorosa rimonta nel recupero: la Roma espugna Parma (con rigore contestato) e resta incollata al treno Champions

Articolo di Francesco Lucivero

I giallorossi, sotto per 2-1 fino al 93', sono riusciti a conquistare tre punti potenzialmente fondamentali al "Tardini".

La Roma batte il Parma per 3-2 dopo un incredibile finale, nella gara delle 18 della domenica di Serie A giocata in casa dei gialloblù: un punteggio che tiene vive le speranze di qualificazione in Champions League per i giallorossi, capaci di vincere una partita che stavano perdendo fino al 93′.

Al “Tardini” i giallorossi iniziano in attacco: al 9′ Malen va a segno ma il suo gol viene annullato per fuorigioco, al 19′ c’è una vibrante protesta per un intervento di Valenti su Mancini nell’area gialloblù (dopo il controllo alla moviola in campo si opta però per il nulla di fatto), al 21′ Malen batte ancora Suzuki ma stavolta non c’è alcuna irregolarità e la Roma può festeggiare l’1-0.

Dal gol del vantaggio fino all’intervallo, inoltre, va registrato il palo colto al 29′ da Soulé, ben imbeccato in area da Dybala. A inizio ripresa cambia tutto e dopo appena due minuti dal fischio d’inizio il Parma pareggia: palla persa dai giallorossi durante la fase di costruzione, Nicolussi Caviglia trova Strefezza che stoppa in area e conclude alle spalle di Svilar per l’1-1.

Al 52′ Suzuki si produce in una gran parata su Malen, stavolta meno preciso rispetto ai tentativi precedenti, poco dopo Strefezza deve lasciare il campo per infortunio: al suo posto c’è Pellegrino. Proprio quest’ultimo va a segno al 56′, ma l’intervento del VAR conferma una posizione di fuorigioco di Troilo, ritenuta attiva perché intralcia la visuale di Svilar.

La partita resta vibrante, con occasioni interessanti da una parte e dall’altra: a colpire è il Parma, che all’87’ trova il 2-1 con Mandela Keita, bravo a concludere una rapida ripartenza e realizzare un gol nel giorno del suo ventiquattresimo compleanno. Sembra finita per la Roma ma al 94′ arriva l’insperato pareggio: batti e ribatti in area da corner e pallone che arriva in direzione di Rensch, l’olandese indovina il varco giusto e mette a segno il 2-2.

Ma non è ancora finita: nel lunghissimo recupero, al 96′, ancora Rensch entra in area e viene colpito da Britschgi, dopo la revisione al VAR l’arbitro Chiffi assegna il rigore e infligge il secondo giallo nei confronti del laterale svizzero, che viene così espulso. Sono comunque veementi le proteste degli altri calciatori gialloblù e del pubblico, ma il direttore di gara non cambia la decisione finale. Sul dischetto si presenta Malen che non trema e batte Suzuki per un 3-2 che consente alla Roma di sognare ancora la qualificazione alla Coppa dalle grandi orecchie, ma non mancherà di riaccendere la polemica soprattutto per il peso nella corsa Champions di quanto accaduto nel finale.

Nato nel 1986, giornalista pubblicista e speaker radiofonico appassionato di comunicazione sportiva e culturale. Nell'ambito di collaborazioni con importanti editori italiani, oltre che di uffici stampa, realizza articoli, interviste e contenuti per web, radio, televisione e social media.

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