Secondo successo in tre partite per i granata con in panchina Roberto D’Aversa
Secondo successo in tre partite per il Torino con in panchina Roberto D’Aversa. Dopo la Lazio anche il Parma paga dazio sul campo dei granata che si impongono con un robusto 4-1 in uno stadio con larghi vuoti a causa dell’assenza del tifo organizzato dei piemontesi. Le due squadre vanno al riposo in parità ma poi i padroni di casa prendono il largo grazie anche a un autogol degli emiliani. Che ora hanno solo un punto in più dei rivali di venerdì sera: 34 a 33.
L’inizio della partita è subito vivace. Al 3′ Vlasic si accentra palla al piede e, complice una deviazione di un avversario, il pallone finisce sui piedi di Simeone: l’ex Napoli sorprende clamorosamente Suzuki infilando la palla tra le sue gambe da posizione defilata. Pochi minuti più tardi Cuesta è costretto a effettuare il primo cambio a causa dell’infortunio di Cremaschi, sostituito da Britschgi. Nemmeno dieci minuti dopo arriva il pareggio del Parma: Pellegrino svetta di testa sul cross di Strefezza e supera un Paleari non impeccabile. Nel finale di primo tempo i granata tentano di riportarsi in vantaggio, ma il colpo di testa di Simeone sfiora il palo e termina sul fondo.
Nella ripresa i padroni di casa tornano in campo con grande determinazione e nel giro di due minuti trovano due reti. Prima Ilkhan, alla sua prima marcatura in Serie A, ribadisce in porta la potente conclusione di Adams (lunghi i controlli per certificare non fosse autogol di Delprato), poi Keita devia sfortunatamente nella propria porta dopo la traversa colpita da Simeone. Il Parma fatica a reagire e non riesce quasi più a rendersi pericoloso dalle parti di Paleari. A chiudere definitivamente la partita ci pensa Zapata, entrato dalla panchina, con una splendida rete dalla distanza.
Un risultato che permette al Torino di respirare aria più tranquilla in classifica, allontanandosi ulteriormente dalla zona retrocessione. Il merito è anche del lavoro di Roberto D’Aversa, subentrato a Marco Baroni a metà febbraio dopo una serie di risultati negativi culminati con il pesante 6-0 subito sul campo del Como a fine gennaio. In appena tre partite il nuovo tecnico granata ha già raccolto due vittorie, dimostrando di aver trasmesso alla squadra quella solidità e quella mentalità che erano venute meno nel corso della stagione.
Sul fronte opposto, la sconfitta interrompe un momento di forma decisamente positivo per il Parma. I crociati di Cuesta arrivavano a questo match da cinque turni di imbattibilità, forti anche di tre clean sheet consecutivi nelle ultime trasferte. Proprio la tenuta difensiva, però, è venuta meno stasera, con la squadra emiliana incapace di arginare la ritrovata vena realizzativa dei granata. Da segnalare anche l’assenza di Bernabé, out per un problema fisico, che ha privato Cuesta di un elemento chiave nella costruzione del gioco.