Pallacanestro Brescia

Aggiornato Gio 18 Giu 2026 alle 08:31

La stagione 2025-2026 della Pallacanestro Brescia si è chiusa con un bilancio ricco di emozioni e conferme, ma anche con i primi movimenti di un mercato estivo che ridisegna i contorni della Germani. Le ultime notizie raccontano di una società in continua evoluzione, capace di costruire un ciclo vincente e di affrontare con determinazione le sfide del presente e del futuro.

Addii e nuovi inizi: il mercato estivo della Germani

La novità più recente riguarda David Cournooh, esterno classe 1990 che dopo quattro stagioni consecutive in biancoblù ha deciso di non rinnovare il proprio contratto con Brescia. Secondo le ultime notizie, il giocatore sarebbe ormai a un passo dalla firma con la Libertas Livorno in Serie A2, preferendo il progetto della società toscana rispetto all’offerta della Dinamo Sassari. Nell’ultima stagione di Serie A, Cournooh aveva registrato una media di 4,1 punti e 1,0 rimbalzi a partita in circa 15 minuti di utilizzo, ritagliandosi un ruolo di comprimario prezioso nello scacchiere biancoblù.

Sul fronte delle conferme, invece, la società lombarda aveva lavorato con grande anticipo per blindare i propri elementi chiave. Miro Bilan, MVP della Serie A 2024-2025, aveva firmato un’estensione contrattuale fino al 30 giugno 2027, dichiarando apertamente che Brescia era diventata una vera casa per lui e la sua famiglia. Sulla stessa lunghezza d’onda Jason Burnell, sesto uomo dell’anno nella stagione precedente, che aveva scelto di restare per la terza annata consecutiva, motivato anche dal legame speciale con l’amministratore delegato Mauro Ferrari. Anche Nikola Ivanovic, autore di 13,8 punti di media nella sua prima stagione bresciana, aveva prolungato fino al 2027, definendo la scelta come «una delle decisioni più facili e logiche» della sua carriera.

Cotelli alla guida: un nuovo capitolo tecnico

Il cambiamento più significativo dell’estate 2025 era stato però quello in panchina. Dopo l’addio di Peppe Poeta, tornato all’Olimpia Milano come vice di Ettore Messina, la Pallacanestro Brescia aveva scelto di puntare su Matteo Cotelli, promozione interna per un tecnico che lavora nel club dal 2011. Una scommessa vinta: Cotelli ha guidato la Germani a una stagione di altissimo livello, culminata con la conquista della semifinale playoff contro l’Olimpia Milano, raggiunta dopo una battaglia epica contro Trieste risolta in gara-5, la prima nella storia del club in LBA.

«Questa squadra è affamata» aveva dichiarato Cotelli dopo la vittoria decisiva su Trieste, sottolineando la crescita difensiva del gruppo come elemento chiave del percorso. «Abbiamo costruito qualcosa che va oltre la pallacanestro», aveva aggiunto, in un messaggio che riassume lo spirito di un ambiente coeso e ambizioso. Durante la stagione regolare, la Germani aveva dimostrato di poter competere con chiunque: memorabile il successo per 98-82 contro l’Olimpia Milano a novembre, che aveva permesso ai biancoblù di agganciare la vetta della classifica a pari merito con la Virtus Bologna.

Il cammino non era stato privo di ostacoli. Brescia aveva confermato un certo mal di trasferta in alcune fasi della stagione, come testimoniato dalla sconfitta a Sassari all’overtime a gennaio, decisa dalle giocate di Johnson nel supplementare. Ma il carattere della squadra era emerso con forza nei momenti decisivi, a partire dalla Final Eight di Coppa Italia, dove i bresciani avevano eliminato Tortona ai quarti prima di cedere di misura all’Olimpia in semifinale per 74-69, in una gara combattutissima fino all’ultimo.

Un progetto solido, con radici profonde

Ciò che emerge con chiarezza dalle ultime notizie sulla Germani Brescia è la solidità di un progetto costruito con pazienza e visione. Il rinnovo triennale di Amedeo Della Valle, capitano e secondo miglior marcatore in attività in LBA con oltre 4.000 punti, fino al giugno 2028, rappresenta forse il simbolo più eloquente di questa continuità. «Il mio percorso agonistico terminerà con voi», aveva detto la società al momento dell’annuncio, sottolineando il valore simbolico e umano di un giocatore diventato bandiera della città.

La filosofia dichiarata da Cotelli al momento della sua presentazione ufficiale resta la bussola del club: ripartire ogni anno da zero, con umiltà e spirito di sacrificio, senza adagiarsi sui risultati ottenuti. Un approccio che ha permesso a Brescia di restare stabilmente tra le protagoniste del campionato italiano, costruendo un’identità riconoscibile fatta di difesa, collettivo e attaccamento alla maglia. Le prossime settimane diranno quali ulteriori movimenti di mercato completeranno il roster in vista della stagione 2026-2027, ma le fondamenta su cui la Leonessa intende costruire il proprio futuro appaiono più solide che mai.