Oklahoma City Thunder

Aggiornato Lun 26 Ott 2026 alle 08:41

Le ultime notizie sugli Oklahoma City Thunder raccontano di una squadra che, dopo il titolo conquistato nel 2025, ha continuato a imporsi come punto di riferimento della Western Conference. Le novità più recenti arrivano dai play-off 2026, ma per capire il cammino dei campioni NBA in carica bisogna ripartire da una regular season dominata fin dalla prima palla a due.

Play-off 2026: dai Lakers alla sfida con gli Spurs

Nella postseason i Thunder hanno confermato il proprio status. Nella serie contro i Los Angeles Lakers, OKC era già avanti 2-0 quando ha vinto anche il terzo atto, 131-108, a Los Angeles. Per la gara 3 con i Lakers la copertina è andata ad Ajay Mitchell, autore di 24 punti e 10 assist senza alcuna palla persa. Shai Gilgeous-Alexander ne ha messi 21, mentre LeBron James si è fermato a 19 punti con un 7/19 al tiro, lasciando i gialloviola a un passo dall’eliminazione.

Il passo successivo è stata la finale della Western Conference contro i San Antonio Spurs, iniziata in salita: gara 1 è andata ai texani dopo due overtime, con una prestazione da sogno di Victor Wembanyama. La risposta dei campioni è arrivata nella notte tra il 20 e il 21 maggio. In gara 2 i Thunder hanno vinto 122-113, riportando la serie sull’1-1.

Gilgeous-Alexander, due volte MVP, ha chiuso con 30 punti, 9 assist e una sola palla persa. Ai microfoni ha spiegato la partita in termini molto semplici: «Ogni squadra ha la sua identità e, quando riesce a imporla con più forza rispetto all’avversario, di solito vince». Quattro giocatori della panchina sono andati in doppia cifra, tra cui Alex Caruso con 17 punti, che ha commentato: «Non c’è panico». Wembanyama, pur arrivando a 21 punti, ha tirato 8/16 e ha perso quattro palloni, risultando meno incisivo che nella gara d’apertura. Gli Spurs hanno inoltre perso il rookie Dylan Harper per un infortunio al bicipite femorale destro. A quel punto la serie si spostava a San Antonio.

Una regular season da record

Il rendimento in playoff non nasce dal nulla. Fin dall’inizio della stagione 2025/26 OKC ha dato l’impressione di essere inarrestabile. Il 24 ottobre i Thunder hanno battuto Indiana, rivale delle ultime Finals, per 141-135 dopo due overtime, grazie ai 55 punti di Gilgeous-Alexander, il suo massimo in carriera. Con i 35 segnati contro Houston, sono diventati 90 punti nelle prime due gare, un bottino che in NBA solo Jordan, Chamberlain e Anthony Davis hanno superato.

La striscia è proseguita senza intoppi: il 5 novembre OKC era l’unica squadra ancora imbattuta, con otto vittorie consecutive, e a fine mese aveva un record di 18-1. Solo cinque franchigie nella storia NBA avevano iniziato la stagione regolare con un simile bilancio. Il margine medio di vantaggio nelle vittorie era di 16,5 punti. In quelle settimane si è parlato molto anche del ritorno di Jalen Williams, fermo dalla fine della stagione precedente: a luglio si era sottoposto a un intervento al polso destro e il 31 ottobre aveva rimosso una vite. Considerando i numeri dell’anno prima, 21,6 punti, 5,3 rimbalzi e 5,1 assist di media, il suo rientro rappresentava un ulteriore innalzamento del livello.

All’inizio di dicembre il dominio era ancora evidente. I Thunder hanno centrato la quindicesima vittoria consecutiva a Salt Lake City contro gli Utah Jazz (131-101), senza Gilgeous-Alexander per un problema al gomito. Il duo Chet Holmgren-Jalen Williams ha firmato 50 punti, per un record di 23-1 e il primo posto a Ovest. Nelle settimane successive OKC è rimasta saldamente in vetta, anche dopo la rimonta da -21 contro i Memphis Grizzlies a gennaio.

Il punto di partenza: il titolo del 2025

Questa costanza affonda le radici nell’estate precedente. Il 23 giugno 2025 i Thunder hanno vinto gara 7 delle Finals contro Indiana, 103-91, chiudendo la serie sul 4-3 e conquistando il primo titolo della loro storia a Oklahoma City. Gilgeous-Alexander, MVP della regular season, è stato nominato anche MVP delle Finals, con 29 punti e 12 assist nell’ultima partita. Hanno contribuito anche Jalen Williams, con 20 punti, e Holmgren, con 18 punti e otto rimbalzi, mentre Indiana ha dovuto fare a meno di Haliburton per infortunio nel primo quarto.

Quel successo ha cambiato la prospettiva del gruppo: il gioco di squadra, la profondità della panchina e la leadership di Gilgeous-Alexander sono rimasti i cardini anche nel 2026. Come si è visto nelle gare contro Lakers e Spurs, il rendimento dei Thunder dipende da molti giocatori e non solo dalla loro stella.

Per chi cerca news sui Thunder, il quadro è chiaro: dalla notte di Indianapolis a ottobre fino alle sfide play-off di maggio, il gruppo di Daigneault ha mantenuto standard altissimi. Resta da seguire l’evoluzione dei duelli con le altre big, a cominciare da quello con la nuova generazione di San Antonio guidata da Wembanyama.