Oklahoma City Thunder

Aggiornato Mar 28 Apr 2026 alle 08:14

Gli Oklahoma City Thunder sono la squadra che ha dominato la scena NBA nell’arco dell’intera stagione 2025-26, confermandosi come la franchigia più forte della lega dopo aver conquistato il primo titolo della propria storia nella primavera del 2025. Le ultime notizie raccontano di una squadra che non ha mai smesso di correre, trascinando con sé l’entusiasmo di un’intera città e lanciando messaggi chiari a tutte le avversarie.

Il titolo NBA e l’inizio di un’era

Tutto è cominciato nella notte del 23 giugno 2025, quando OKC ha conquistato il suo primo anello NBA battendo gli Indiana Pacers in gara 7 con il punteggio di 103-91. Un trionfo costruito sulla straordinaria stagione di Shai Gilgeous-Alexander, MVP della regular season e poi anche delle Finals, capace di chiudere la partita decisiva con 29 punti e 12 assist. Al suo fianco, fondamentali i contributi di Jalen Williams (20 punti) e Chet Holmgren (18 punti e 8 rimbalzi). Una serie contro Indiana che ha vissuto momenti di grande tensione — con i Pacers capaci di rimontare fino a forzare gara 7 dopo una gara 6 dominata — ma che alla fine ha incoronato i Thunder come meritati campioni.

La cavalcata verso il titolo era passata anche attraverso la finale della Western Conference contro i Minnesota Timberwolves, liquidati 4-1, e una serie contro Denver al turno precedente. Gilgeous-Alexander era stato il filo conduttore di ogni successo: 55 punti nella rivincita delle Finals contro Indiana all’inizio della stagione successiva, 40 punti in gara 4 contro Minnesota, prestazioni che hanno reso il canadese il simbolo assoluto di questa franchigia.

Una regular season da record: OKC fa paura a tutti

Forti del titolo appena conquistato, i Thunder hanno affrontato la stagione 2025-26 con la stessa fame di sempre. L’inizio è stato semplicemente straordinario: 18 vittorie nelle prime 19 partite, rendendoli solo la quinta franchigia nella storia NBA a raggiungere un simile record. Il margine medio di vittoria — oltre 16 punti a partita — ha testimoniato non solo la qualità della squadra, ma anche la sua capacità di dominare gli avversari in modo sistematico.

Gilgeous-Alexander ha continuato a viaggiare su medie da urlo, confermandosi come uno dei migliori giocatori della lega. A rafforzare ulteriormente il roster è tornato Jalen Williams, fermo dalla fine della stagione precedente a causa di un intervento chirurgico al polso destro. Il suo rientro, avvenuto nel corso di novembre, ha aggiunto ulteriore talento a una squadra già straripante. Nella regular season i Thunder hanno battuto avversari di ogni livello: Golden State distrutta 131-94 (diventando la prima squadra a raggiungere 30 vittorie stagionali), i Lakers asfaltati 121-92, Minnesota battuta nonostante i 31 punti di Edwards. L’unica nota stonata è arrivata da San Antonio, capace di battere OKC per due volte nel giro di dieci giorni, con Wembanyama e compagni che sembravano aver trovato la formula per fermare i campioni in carica.

I playoff 2026: OKC alza subito la voce

Con l’inizio dei playoff 2026, i Thunder hanno immediatamente chiarito le proprie intenzioni. Gara 1 contro i Phoenix Suns si è chiusa con un netto 119-84, con 25 punti di Gilgeous-Alexander e 22 di Jalen Williams. Un inizio che ha ricordato da vicino quello della stagione precedente, quando OKC aveva annientato Memphis con 51 punti di scarto nel primo atto di una serie poi chiusa 4-0. “Non è che affrontiamo gara 1 pensando: ‘Ok, distruggiamoli senza troppi problemi’. Piuttosto, ci chiediamo ‘Quanto possiamo impegnarci per imporre il nostro ritmo?'”, ha spiegato Jalen Williams a ESPN, sintetizzando perfettamente la mentalità di un gruppo che sa già cosa significa vincere.

Le parole di Hartenstein alla vigilia dei playoff — “Abbiamo già vinto lo scorso anno, sappiamo cosa serve” — suonano come un manifesto programmatico. Gli Oklahoma City Thunder non si accontentano di essere campioni in carica: vogliono dimostrare di essere una dinastia. Le ultime notizie dalla post-season confermano che la strada verso il back-to-back è aperta, e che chiunque voglia fermare OKC dovrà fare qualcosa di straordinario. La franchigia dell’Oklahoma, dopo decenni di attesa, sembra non volersi fermare più.