NBA, Oklahoma City affonda Golden State ma è polemica su Shai Gilgeous-Alexander

Articolo di Francesco Lucivero

Tifosi e addetti ai lavori puntano il dito contro la presunta "benevolenza" degli arbitri nei confronti dell'MVP della scorsa stagione.

Ben dieci le partite giocate nella notte italiana fra venerdì e sabato in NBA: a prendersi la copertina sono gli Oklahoma City Thunder campioni in carica, che battendo con un nettissimo 131-94 i Golden State Warriors diventano la prima squadra a raggiungere le trenta vittorie in stagione. Il successo, però, è macchiato dalle polemiche sulla capacità, da parte di Shai Gilgeous-Alexander, di “attirare” fischi a favore anche in assenza di falli evidenti: in particolare è un presunto fallo di Al Horford a fine primo quarto, con la partita relativamente in equilibrio, a diventare virale in rete. I replay sembrano testimoniare la totale assenza di contatto fra il veterano degli Warriors e l’MVP della scorsa stagione e migliaia di messaggi social puntano il dito contro la supposta “benevolenza” degli arbitri nei confronti delle superstar della Lega, a discapito della qualità del gioco.

Quella di Oklahoma City è una delle quattro vittorie in trasferta della notte: a prevalere lontano dalle mura amiche sono anche i San Antonio Spurs, che battono 123-113 gli Indiana Pacers con 24 punti e 7 rimbalzi di De’Aaron Fox, gli Atlanta Hawks, che superano i New York Knicks 111-99 trascinati dai 46 punti equamente ripartiti fra Nickeil Alexander-Walker e Onyeka Okongwu, e i Portland Trail Blazers, che superano 122-109 i derelitti New Orleans Pelicans guidati dalla doppia-doppia da 34 punti e 11 assist di Deni Avidja, che rende inutili i 35 punti di Zion Williamson.

Vittoria casalinga, invece, per i Washington Wizards, che battono 119-99 i Brooklyn Nets: il secondo successo di fila della franchigia della capitale statunitense porta la firma di Justin Champagnie, autore di 20 punti. Bene anche i Cleveland Cavaliers, che con un ultimo quarto da 25-11 batte 113-108 i Denver Nuggets privi di Nikola Jokic, ai quali non bastano 34 punti di Jamal Murray: sono 33, per la squadra vincitrice, i punti a referto di Donovan ‘Spida’ Mitchell. In casa vincono anche i Chicago Bulls, che superano 121-114 gli Orlando Magic nonostante i 31 di Paolo Banchero: il miglior realizzatore dei Tori è Matas Buzelis, autore di una prova totale da 21 punti, 9 rimbalzi e 7 assist.

Successo di misura per i Milwaukee Bucks: 122-121 il risultato finale, con Giannis Antetokounmpo che detta legge con una prestazione da 30 punti, 10 rimbalzi e 5 assist. Più agevole la vittoria dei Phoenix Suns sui Sacramento Kings: 129-102 il punteggio, 33 punti per Devin Booker. Chiude la rassegna il 128-121 dei Los Angeles Lakers sui Memphis Grizzlies: 34 i punti di Luka Doncic, miglior marcatore di serata.

In classifica sono sempre i Detroit Pistons, a riposo nella notte, a guidare la Eastern Conference con 25 successi e 9 sconfitte. Fra le prime sei anche New York (23-11), Boston (21-12), Toronto (20-15), Philadelphia (18-14) e Miami (19-15). A Ovest, alle spalle di Oklahoma City (30-5) ci sono San Antonio (25-9), Houston (21-10), Denver (23-11), LA Lakers (21-11) e Minnesota (21-13), nella zona che a fine stagione dà l’immediato accesso ai playoff.

Nato nel 1986, giornalista pubblicista e speaker radiofonico appassionato di comunicazione sportiva e culturale. Nell'ambito di collaborazioni con importanti editori italiani, oltre che di uffici stampa, realizza articoli, interviste e contenuti per web, radio, televisione e social media.

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