One Million Dollar Slam, una risposta costa carissima a Nick Kyrgios

Articolo di Andrea Gussoni

Il simpatico ed irriverente torneo ha regalato momento di puro divertimento. L'australiano si è esaltato con il pubblico.

One Million Dollar Slam. Il nome, in pratica, dice tutto: ogni partita si gioca sulla distanza di un singolo punto (i tennisti in campo giocano a “carta, sasso o forbici” per stabilire chi serve): chi vince passa, chi perde è fuori. In palio un premio economico di assoluto rispetto, un milione di dollari australiani (circa 564mila euro al cambio attuale). Il format prevede la partecipazione di tennisti professionisti ma anche dilettanti (dieci posti assegnati con un sistema di qualificazione che ha coinvolto i tennis club australiani).

Al primo turno del One Million Dollar Slam, Nick Kyrgios, reduce dal torneo di esibizione contro Aryna Sabalenka, è sceso in campo, in quel di Melbourne, contro Steve Yarwood, uno dei campioni statali. “Potrebbe essere la partita più importante della mia carriera”, ha scherzato l’australiano prima di sfidare l’avversario.

Servizio per Steve Yarwood. Scambio complicato risolto da un passante sulla riga da parte di Nick Kyrgios che così è avanzato al turno successivo: “Mamma mia, mi batte forte il cuore. Mi sembra di aver giocato la finale di Wimbledon“, le sue parole al termine della sfida con Steve Yarwood.

Nick Kyrgios, che ha giocato la finale di Wimbledon nel 2022, ha poi avuto la meglio nella successiva sfida con Andrej Rublev. L’australiano ha vinto il sorteggio e ha deciso di rispondere. Ottimo scambio con vittoria dello stesso Nick Kyrgios. Il suo torneo è finito però al successivo duello contro Garland, con una risposta sbagliata.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

TG SPORT

Articoli correlati