Monaco

Aggiornato Gio 13 Ago 2026 alle 11:18

Il Monaco chiude un’era e apre una nuova fase della propria storia sportiva. Le ultime notizie dal Principato raccontano di un club in profonda trasformazione, sia sul fronte del calcio che su quello della pallacanestro, con addii eccellenti e bilanci da tirare su una stagione intensa e ricca di colpi di scena.

Mike James saluta il Monaco: fine di un’epoca nel basket

La notizia più significativa delle ultime settimane riguarda Mike James, che ha ufficialmente detto addio al Monaco basket dopo cinque stagioni da protagonista assoluto. Il playmaker americano, primatista assoluto di punti realizzati nella storia dell’Eurolega, ha affidato a Instagram un messaggio d’addio carico di emozione: «Gli ultimi cinque anni sono stati incredibili, folli, imprevedibili e straordinari, e non li cambierei per nulla al mondo». Un commiato che segna la fine di un ciclo straordinario per il club monegasco, con James arrivato nel 2021 e capace di trascinare la squadra fino ai vertici europei, conquistando tra l’altro i titoli nazionali nel 2023 e nel 2024.

La separazione non è avvenuta nel modo più sereno: James ha saltato le ultime partite della stagione, compresa la semifinale del campionato francese contro Nanterre, per ragioni che sarebbero legate a questioni economiche. Nonostante l’assenza del suo leader, il Monaco ha comunque conquistato la qualificazione alla quinta finale consecutiva del campionato francese. Un epilogo agrodolce per un giocatore che ha rappresentato l’anima di questa squadra per mezza decade, lasciando un’eredità difficilmente colmabile. L’addio di Mike James al Monaco rappresenta senza dubbio uno degli eventi più rilevanti dell’estate sportiva del Principato.

Una stagione di calcio tra exploit europei e cambi in panchina

Sul fronte calcistico, la stagione 2025-2026 del Monaco FC è stata una delle più movimentate degli ultimi anni. Il club ha cambiato allenatore in corsa: dopo l’esonero di Adi Hütter, arrivato nell’ottobre 2025 a seguito di risultati deludenti e di una crescente tensione interna, la società ha scelto a sorpresa il belga Sebastien Pocognoli, ex terzino e tecnico vincitore del campionato belga con l’Union Saint-Gilloise. Un nome inatteso, che ha però saputo dare una svolta alla squadra.

In Champions League il Monaco ha vissuto momenti di grande intensità. Memorabile il pareggio per 2-2 contro il Manchester City allo Stade Louis II, con Haaland autore di una doppietta e i monegaschi capaci di rimontare in entrambe le occasioni grazie a Teze e a un rigore di Eric Dier, non senza polemiche. Altrettanto drammatica la sfida contro il PSG negli ottavi, dove il Monaco si era portato sul 2-0 dopo appena 55 secondi grazie a una doppietta di Balogun, salvo poi subire la rimonta parigina anche a causa dell’espulsione di Golovin, reo di un intervento durissimo su Vitinha a inizio ripresa. La follia di Golovin contro il PSG ha di fatto indirizzato l’eliminazione europea dei monegaschi.

Nonostante le difficoltà in Europa, il Monaco ha dimostrato una solidità notevole in campo nazionale, conquistando già Supercoppa di Francia, Coppa di Francia e Leaders Cup nel corso della stagione, con la finale del campionato francese come ultimo atto di un’annata comunque ricca di soddisfazioni.

Il caso Pogba: speranze, infortuni e un ritorno a metà

Un capitolo a parte merita la vicenda di Paul Pogba, ingaggiato dal Monaco nell’estate 2025 a parametro zero con l’obiettivo di rilanciarsi dopo la lunga squalifica per doping e una serie infinita di infortuni. Il centrocampista francese, campione del mondo 2018, non aveva calcato un campo da gioco dal settembre 2023 con la maglia della Juventus. Il suo percorso al Monaco è stato tutt’altro che lineare: un infortunio alla caviglia in allenamento ha posticipato ulteriormente il debutto, alimentando dubbi sulla sua tenuta fisica e mentale.

Il ritorno in campo è arrivato finalmente a novembre 2025, nella sconfitta per 4-1 contro il Rennes, con Pogba entrato all’85’ tra le lacrime e gli applausi dei tifosi. Un momento simbolico, ma inserito in un contesto difficile: quella era la terza sconfitta consecutiva del Monaco in Ligue 1, che aveva fatto sprofondare la squadra all’ottavo posto in classifica. Il ritorno in campo di Pogba ha rappresentato più un segnale emotivo che una svolta tecnica immediata, in una stagione che per il Monaco di calcio è stata un continuo alternarsi di alti e bassi.

Le ultime notizie sul Monaco restituiscono dunque l’immagine di un club in piena evoluzione, capace di competere ai massimi livelli in più discipline ma alle prese con le inevitabili sfide di una transizione generazionale e tecnica. Sia nel basket che nel calcio, il Principato si trova a dover costruire il proprio futuro su nuove fondamenta, dopo aver salutato alcune delle figure più iconiche degli ultimi anni.