Marcus Thuram
Aggiornato Sab 04 Lug 2026 alle 10:30Marcus Thuram si è confermato come uno dei protagonisti assoluti della stagione nerazzurra, culminata con la conquista del 21esimo scudetto dell’Inter. Le ultime notizie sul centravanti francese lo vedono al centro di polemiche, trattative di mercato sfumate e grandi prestazioni in campo: un percorso ricco di colpi di scena che ha tenuto i tifosi con il fiato sospeso per mesi.
La festa scudetto e la bufera social
La parata sul pullman scoperto da San Siro a Piazza Duomo ha trasformato Thuram nel protagonista — non sempre per le ragioni giuste — dei festeggiamenti nerazzurri. L’attaccante ha esposto due striscioni provocatori nei confronti del Milan: uno raffigurante un ratto su sfondo rossonero, l’altro con lo slogan “i derby vinti mettili nel c..o”, chiaro riferimento a un celebre striscione dell’ex milanista Massimo Ambrosini. Il gesto ha scatenato una bufera sui social e potrebbe costargli una multa dalla Procura FIGC, sulla falsariga di quanto già accaduto in passato a Dumfries e Maignan per episodi analoghi.
Non è mancata la polemica anche per la presenza di papà Lilian Thuram, grande ex Juventus, che è sceso in campo al Meazza per abbracciare il figlio e posare per alcune foto sotto la Curva Nord. Un gesto che ha fatto storcere il naso a diversi tifosi bianconeri. Sul campo, però, i numeri parlano chiaro: Thuram ha chiuso la stagione con 18 reti in 44 partite, vincendo scudetto e Coppa Italia e guadagnandosi la convocazione di Deschamps per i Mondiali in Nord America.
Il mercato: tra voci di cessione e rinnovo
Per buona parte della stagione, il futuro di Thuram all’Inter è stato tutt’altro che scontato. A marzo circolavano insistenti voci di una possibile cessione: l’esplosione di Pio Esposito sembrava poter aprire la strada a una partenza del francese, e le sirene della Saudi Pro League si facevano sempre più concrete. Secondo TuttoSport, era addirittura in arrivo una maxi-offerta araba, con la dirigenza nerazzurra che non sembrava più intenzionata a opporre un rifiuto categorico. La clausola rescissoria da 85 milioni appariva fuori portata per i club interessati, ma l’interesse di alcune squadre inglesi aveva comunque tenuto viva la questione.
La svolta è arrivata con le prestazioni di aprile: il ritorno in grande forma di Thuram, culminato con la doppietta al Como, ha convinto la società a puntare ancora su di lui. Il contratto in essere scade nel 2028, ma si parla già di un possibile prolungamento di uno o due anni. L’Inter è soddisfatta del suo rendimento e il giocatore si trova bene a Milano: tutti gli ingredienti per una storia destinata a continuare.
Un’annata tra infortuni e polemiche
La stagione di Thuram non è stata priva di ostacoli. A fine settembre, durante la gara di Champions League contro lo Slavia Praga, il francese aveva riportato un risentimento muscolare al bicipite femorale che lo aveva tenuto fuori per circa un mese. Il rientro era stato gestito con grande cautela dal tecnico Cristian Chivu, che aveva preferito non rischiare ricadute, rimandando il suo reintegro graduale tra fine ottobre e inizio novembre.
Prima ancora, a settembre, Thuram era finito al centro di una polemica che aveva fatto il giro del web: dopo la sconfitta per 4-3 contro la Juventus, le telecamere lo avevano immortalato mentre rideva con il fratello Khéphren, autore del gol del momentaneo 3-3 per i bianconeri. L’ex nerazzurro Andrea Ranocchia aveva poi spiegato che Marcus si era avvicinato al fratello per convincerlo ad ammettere il fallo su Bonny, e che la risata era nata da quella battuta scherzosa. I compagni di squadra non se la erano presa, e nessun provvedimento era stato preso nei suoi confronti. Thuram stesso aveva poi risposto sul campo con una doppietta all’Ajax in Champions League, dichiarando di voler dare tutto per l’Inter.
Anche nella seconda parte di stagione non erano mancati i problemi fisici: ad aprile un affaticamento agli adduttori lo aveva costretto a saltare le sfide con Bologna, Milan in Coppa Italia e Roma, con i nerazzurri che avevano sofferto enormemente la sua assenza — media gol crollata a 0.3 rispetto al 2.3 con lui in campo. Il recupero in extremis per la semifinale di Champions contro il Barcellona aveva rappresentato un segnale importante della sua centralità nel progetto nerazzurro. Alla fine, nonostante tutto, Thuram ha saputo essere decisivo quando contava di più, confermandosi un pilastro imprescindibile dell’Inter campione d’Italia.