Marco Spissu
Aggiornato Mer 24 Giu 2026 alle 09:16Il futuro di Marco Spissu è il tema caldo di queste ultime settimane nel panorama del basket italiano. Il playmaker sardo, classe 1995, si trova a un bivio cruciale della sua carriera dopo aver concluso la sua avventura spagnola con il Casademont Saragozza, club con cui aveva firmato un accordo biennale nel giugno 2024. L’addio è ormai ufficiale: il club aragonese lo ha confermato con un comunicato, elogiando le qualità del giocatore e ricordando il momento più iconico della sua permanenza in terra iberica, ovvero la tripla a fil di sirena contro il Rio Breogan che ha regalato la salvezza in Liga Endesa al termine di una stagione travagliata, segnata anche dall’esonero di coach Joan Plaza e dall’arrivo di Gonzalo García de Vitoria in panchina.
Il no alla Dinamo e la caccia alla destinazione giusta
Le ultime notizie su Spissu raccontano di un mercato vivace attorno al suo nome, con diverse squadre pronte a contendersi le sue prestazioni. La prima mossa è arrivata dalla Dinamo Sassari, club nel quale il playmaker ha mosso i passi più importanti della sua carriera e dove il legame con la tifoseria è ancora fortissimo. Secondo quanto riportato da La Prealpina, però, Spissu ha declinato l’offerta di Sassari, nonostante si trattasse di una proposta economicamente molto importante. Un rifiuto che ha sorpreso, considerando anche che già a febbraio il presidente Stefano Sardara si era recato personalmente a Saragozza per incontrarlo e riaprire il dialogo in vista della stagione successiva.
La ragione del no alla Dinamo sembra legata alla volontà del giocatore di restare competitivo ai massimi livelli. Sassari milita attualmente in Serie A2, e Spissu — che continua a essere convocato regolarmente dalla Nazionale italiana e figura tra i riferimenti dell’Italbasket nelle qualificazioni ai Mondiali 2027 — punta evidentemente a un palcoscenico di primo piano. Dopo aver rifiutato il ritorno in Sardegna, il sardo ha esplorato la possibilità di restare in Spagna, dove negli ultimi due anni si è dimostrato un giocatore affidabile e apprezzato anche in Liga Endesa.
Napoli e Roma: le pretendenti italiane più concrete
Se la pista spagnola non dovesse concretizzarsi, il ritorno in Italia appare sempre più probabile, e le ultime news indicano almeno due club di Serie A seriamente interessati. Il Napoli Basket è la pretendente più insistente: la dirigenza partenopea sta costruendo una rosa ambiziosa in vista di una stagione che si preannuncia intensa, con impegni sia in campionato sia in Eurocup, per un calendario che potrebbe superare le cinquanta partite. In questo contesto, un playmaker della qualità ed esperienza di Spissu rappresenterebbe un innesto ideale, capace di garantire ordine nella manovra offensiva, gestione dei ritmi e leadership nei momenti decisivi.
Il Napoli ha già definito alcune pedine del proprio organico — con Leonardo Faggian, Leonardo Totè, Willy Caruso e John Petrucelli già confermati o acquisiti — e punta a mantenere la formula dei sei italiani e sei stranieri con una rosa da 13-14 elementi. Spissu è monitorato con attenzione dal club partenopeo, che nelle scorse ore avrebbe intensificato i contatti in quella che si preannuncia come una settimana decisiva per il suo futuro.
L’altra candidata italiana è il Roma Basket Club, la nuova realtà capitolina che sta cercando un playmaker di qualità a cui affidare la regia della squadra. L’esperienza accumulata da Spissu tra Serie A, competizioni europee e Nazionale lo rende un profilo perfetto per un progetto che ambisce a crescere rapidamente. L’ipotesi Roma è emersa contestualmente all’ufficializzazione dell’addio a Saragozza, a conferma di quanto il mercato attorno al giocatore si sia immediatamente animato.
Un giocatore di riferimento per l’Italbasket
Al di là delle dinamiche di mercato, ciò che emerge con chiarezza dagli ultimi mesi è la centralità di Spissu nel progetto azzurro. Il commissario tecnico Luca Banchi lo ha incluso nelle convocazioni per le qualificazioni ai Mondiali 2027, confermandolo come uno dei punti fermi dell’Italbasket nel ruolo di playmaker, nonostante la concorrenza di interpreti di valore come Mannion e Flaccadori. Un riconoscimento che testimonia come le sue prestazioni in Spagna non abbiano scalfito minimamente la sua credibilità internazionale, anzi.
A 31 anni, Spissu si trova dunque in un momento delicato ma ricco di opportunità. La scelta che farà nelle prossime settimane dirà molto non solo sul suo futuro immediato, ma anche sulle ambizioni che coltiva per la parte finale della sua carriera. Restare in Europa a certi livelli, magari con una squadra impegnata in Eurocup come il Napoli, potrebbe rappresentare la soluzione ideale per coniugare competitività e continuità con la Nazionale. I prossimi giorni saranno decisivi.