Ferrari, pretattica Lewis Hamilton? “Mercedes molto più veloci di noi”

Articolo di Marco Enzo Venturini

Nonostante le Ferrari siano seconda e terza in griglia a Silverstone, Lewis Hamilton opta per il basso profilo davanti al pubblico di casa.

Le Ferrari restano la più grande minaccia per Kimi Antonelli in vista del Gran Premio di Gran Bretagna. Eppure, nonostante il secondo e terzo posto in griglia raccolto dalle Rosse al termine delle qualifiche di Silverstone, Lewis Hamilton predica prudenza. Poleman della Sprint Race, dove però ha dovuto cedere la vittoria al prodigio 19enne della Mercedes, stavolta l’inglese del Cavallino ha optato a fine giornata per il basso profilo. O, chissà, la pretattica: la risposta arriverà domenica pomeriggio dalla pista.

“Non voglio dare l’impressione di essere pessimista, ma le Mercedes sono molto più veloci di noi – ha commentato Hamilton, battuto in qualifica anche da Leclerc oltre che da Antonelli -. Se anche noi della Ferrari dovessimo riuscire a restare al loro livello nei primissimi giri, sulla distanza di gara scompariranno. Rispetto a ieri mi sembra che abbiamo fatto dei passi indietro, non sento più benissimo la macchina soprattutto per quanto riguarda il bilanciamento. Il posteriore tende a scappare e anche in frenata non siamo perfetti”.

I numeri della pole position di Antonelli parlano chiaro: 1 minuto 28 secondi e 111 millesimi, con 175 millesimi di vantaggio su Leclerc e 347 su Hamilton. Un risultato storico, che mancava dal 1953 quando Alberto Ascari fu l’ultimo pilota italiano a partire davanti a tutti a Silverstone. George Russell si è invece dovuto accontentare della seconda fila, pagando un ritardo che pesa ulteriormente nella corsa al titolo: il pilota Mercedes insegue il compagno di squadra con 43 lunghezze di distacco in classifica generale.

Lo stesso Leclerc ha ammesso apertamente le proprie difficoltà con la SF-26, spiegando il divario accusato rispetto ad Hamilton nelle qualifiche Sprint del venerdì: “Da un po’ mi rendo conto di non avere la stessa disinvoltura che avevo nel 2025 con la macchina dello scorso anno. Anche quando spingo al massimo e metto tutto insieme, parliamo di decimi: Lewis riesce più spesso a sfruttare il 100% del potenziale della macchina”. Il monegasco aveva poi aggiunto: “Una volta arrivato in SQ3, ho perso la macchina. Semplicemente non la sento bene come vorrei”. Parole che stonano con il secondo posto in griglia conquistato nel pomeriggio, ma che fotografano una fragilità di fondo difficile da nascondere.

Il weekend di Silverstone è stato peraltro teatro di un acceso botta e risposta tra i vertici delle due scuderie protagoniste. Toto Wolff aveva attaccato apertamente la Ferrari, sollevando dubbi sulla compatibilità degli aggiornamenti portati dalle Rosse con i limiti del budget cap: “Siamo un po’ sorpresi del fatto che la Ferrari riesca a introdurre aggiornamenti così consistenti. A mio parere presto finiranno i soldi. Noi non possiamo farlo, non disponiamo di un margine sufficiente nel tetto di spesa”. Una frecciata che il team principal Ferrari Vasseur ha rispedito al mittente senza mezzi termini: “Quando sono la Red Bull o la Mercedes a sviluppare, sono dei geni. Quando lo facciamo noi, stiamo barando. Credo che bisognerebbe darsi una calmata su questo punto”.

Il contesto in cui matura questa pole di Antonelli è quello di un campionato che il bolognese sta dominando con autorità crescente. Dopo la vittoria nella Sprint — conquistata con un sorpasso spettacolare su Hamilton all’inizio dell’Hangar Straight al nono giro — il 19enne della Mercedes guida la classifica con 179 punti, 43 lunghezze su Russell e 47 su Hamilton. Un vantaggio costruito gara dopo gara, e che domenica potrebbe ulteriormente ampliarsi su una pista che, almeno sulla carta, sembra disegnata per la sua Mercedes.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

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