Ferrari, Leclerc spiega perché è più lento di Hamilton

Articolo di Martino Davidi

Il pilota monegasco ha parlato dopo le qualifiche sprint a Silverstone

Piazzatosi quarto nelle qualifiche Sprint del Gran Premio di Gran Bretagna a Silverstone, Charles Leclerc ai microfoni di F1TV ha provato a spiegare il suo ritardo di oltre 3 decimi dal poleman e compagno della Ferrari Lewis Hamilton. “Da un po’ mi rendo conto di non avere la stessa disinvoltura che avevo nel 2025 con la macchina dello scorso anno – ha spiegato il monegasco -. Anche quando spingo al massimo e metto tutto insieme, parliamo di decimi: Lewis riesce più spesso a sfruttare il 100% del potenziale della macchina”.

“Io invece faccio più fatica e devo lavorare su tutto in realtà. La cosa più importante penso sia proprio il feeling con questa macchina, perché se non hai quella sensazione, è difficile ottenere un buon tempo sul giro e avere la sicurezza necessaria per affrontare le qualifiche. In SQ1 e SQ2 ero vicino al limite dell’auto, ed ero abbastanza fiducioso. Una volta arrivato in SQ3, ho perso la macchina. Semplicemente non la sento bene come vorrei”.

Il pilota del Principato è comunque sorpreso dalla pole di Hamilton: “Siamo estremamente sorpresi, credo, dal fatto che Lewis abbia preso la pole oggi. In generale ci aspettavamo un distacco molto più grande dalle vetture davanti, quindi è un bel passo avanti. Come squadra siamo davvero sorpresi di essere così competitivi su una pista come questa”.

Hamilton sul circuito di casa ha vissuto una giornata da sogno: “Adoro questa pista e questo pubblico. Mi sembra un sogno. Oggi la macchina è stata grandiosa, in fabbrica tutti stanno dando il massimo, portiamo pezzi nuovi ad ogni gara. Sono grato loro per questa pole”. Il sette volte campione del mondo ha poi aggiunto: “Siamo stati veloci fin da subito ma qui non ci aspettavamo di poter ambire alla prima fila. Non ho parole, non mi ricordo neanche quando è stata l’ultima volta che sono partito davanti a tutti qui. Il passo è buono. Sarà dura ma farò il massimo per tenermi tutti dietro in gara”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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