Germani Brescia

Aggiornato Ven 12 Giu 2026 alle 08:01

La stagione della Germani Brescia si è conclusa con l’eliminazione in semifinale playoff per mano dell’Olimpia Milano, ma il club bresciano ha già lo sguardo proiettato al futuro. Tra incertezze societarie e un mercato in fermento, le ultime notizie sulla Leonessa disegnano uno scenario in rapida evoluzione, con decisioni cruciali attese nelle prossime settimane.

Il futuro del club: tra Serie A2 e ristrutturazione del roster

Il destino della Pallacanestro Brescia resta avvolto nell’incertezza. Circolano indiscrezioni su una possibile ripartenza dalla Serie A2, ma prende quota anche l’ipotesi di una permanenza in LBA. Un incontro decisivo è previsto tra Mauro Ferreri, amministratore delegato di Germani Spa, e la sindaca di Brescia Laura Castelletti, un confronto che potrebbe chiarire definitivamente gli scenari futuri del club biancoblù.

Sul fronte tecnico, coach Matteo Cotelli — il tecnico bresciano doc promosso capo allenatore la scorsa estate dopo anni da assistente — ha guidato la squadra in una stagione di grande intensità. La Leonessa ha chiuso la regular season tra le prime due in classifica, ha superato Trieste in una combattutissima serie ai quarti di finale e ha poi ceduto il passo all’Olimpia Milano in semifinale. Un percorso comunque significativo, che ha confermato il valore del gruppo costruito negli ultimi anni.

Indipendentemente dalla categoria in cui militerà la prossima stagione, è attesa una profonda ristrutturazione del roster. Tra i nomi accostati alla società figura quello di Ike Iroegbu, playmaker classe 1995 reduce dall’esperienza con Varese, già visto in Italia con Treviso e in precedenza a Valencia dove aveva conquistato la Supercoppa di Spagna. Un profilo di caratura internazionale, il cui ingaggio richiederebbe però un investimento importante.

John Brown III e gli altri obiettivi di mercato

Tra le ultime novità di mercato, spicca il possibile ritorno a Brescia di John Brown III, ala forte statunitense di 34 anni che aveva già vestito la maglia bresciana nel 2022. Il classe 1992 originario della Florida è reduce da un’esperienza in Serbia con la Stella Rossa, club che non ha rinnovato l’opzione contrattuale nei suoi confronti. Con i biancorossi di Belgrado, Brown aveva fornito un contributo prezioso nella corsa ai Play-In di Eurolega, viaggiando a oltre cinque punti e tre rimbalzi di media nella Lega Adriatica. Prima ancora, aveva lasciato il segno anche a Treviso, e nell’ultima stagione aveva giocato a Porto Rico.

Sul taccuino della dirigenza figurano anche altri profili interessanti. Carl Wheatle, impegnato nella finale scudetto con la Reyer Venezia, è un nome che stuzzica la fantasia dei dirigenti bresciani. C’è poi Giovanni Veronesi, esterno nato proprio a Brescia e reduce dall’esperienza con Cremona, su cui pesa però l’eco di una vicenda extracampo: nel corso della stagione era stato protagonista di un caso mediatico per alcune dichiarazioni offensive nei confronti della Dinamo Sassari, sua ex società, rilasciate durante un podcast. L’esterno aveva poi pubblicato un post di scuse su Instagram, ammettendo di aver utilizzato un termine sbagliato e offensivo. Un episodio formalmente chiuso, ma che potrebbe comunque pesare nella valutazione complessiva del suo profilo.

La cavalcata playoff: da Trieste a Milano

Per comprendere appieno il valore della stagione appena conclusa, vale la pena ripercorrere il cammino playoff della Leonessa. Dopo aver chiuso la regular season in seconda posizione — contendendo fino all’ultima giornata il primato alla Virtus Bologna — Brescia ha affrontato Trieste in una serie tiratissima, risolta solo alla quinta partita. La gara-5 contro Trieste si era rivelata un autentico banco di prova mentale, con i giuliani capaci di imporre la loro fisicità e la loro energia difensiva. Cotelli aveva ammesso senza giri di parole: «Ci manca qualche piccolo dettaglio, dobbiamo metterci più energia».

Superato l’ostacolo Trieste, la Germani si è presentata in semifinale contro l’Olimpia Milano con grande determinazione. Dopo la sconfitta in gara-1, la Leonessa aveva reagito con una prestazione memorabile in gara-2, trascinata dai 28 punti di Amedeo Della Valle e dai 24 di Ivanovic, imponendosi 85-79 e riportando la serie in parità. Il capitano bresciano, a 33 anni ancora uno dei migliori tiratori della Serie A, aveva sintetizzato lo spirito del gruppo con parole cariche di orgoglio: «Giochiamo contro una squadra fortissima ma non vogliamo mollare, non vogliamo accettare la sconfitta e vogliamo andare avanti una partita alla volta».

La serie si era poi spostata al Forum di Milano, dove l’Olimpia aveva saputo sfruttare il fattore campo e la maggiore profondità del roster per avere la meglio. Coach Peppe Poeta, dopo il passo falso di gara-2, aveva individuato la chiave tattica con chiarezza: «Se riusciamo a imporre la fisicità, senza innervosirci, la portiamo dalla nostra parte». Una lettura rivelatasi corretta nel prosieguo della serie, con Brescia che ha lottato fino in fondo prima di cedere alla qualità complessiva dell’Olimpia.

Resta comunque il rimpianto per una stagione che aveva fatto sognare i tifosi bresciani, con la Germani capace di vincere sul campo dell’Olimpia in regular season, di dominare per lunghi tratti il campionato e di esprimere una pallacanestro di alto livello sotto la guida di Cotelli. Ora si apre una nuova fase, con decisioni importanti da prendere sia sul piano societario che su quello tecnico, e con la speranza che la Leonessa possa tornare presto a ruggire ai vertici del basket italiano.