Milano ha pagato l'imprecisione dall'arco e un finale contestato
La Germani Brescia reagisce e batte in casa 85-79 l’Olimpia Milano in gara 2 della serie della semifinale playoff della Serie A di basket. La squadra meneghina ha vissuto una domenica da dimenticare sui tiri da tre, con appena cinque canestri su ventiquattro tentativi, e un finale contestato per alcune decisioni arbitrali ha fatto il resto. La serie torna in parità, 1-1, appuntamento a mercoledì per gara 3 al Forum. A Milano non è bastato un Bolmaro da 15 punti, per Brescia sono stati Della Valle (28) e Ivanovic (24) a fare la parte del leone.
Dopo la partita Peppe Poeta si è espresso così, bacchettando i suoi: “Complimenti a loro, noi abbiamo fatto una partita poco intelligente, dall’inizio ci siamo innervositi con gli arbitri. Poi abbiamo rimesso in piedi il match, riportandolo sui nostri binari, e quindi ci siamo innervositi di nuovo”.
Le difficoltà al tiro: “Le percentuali al tiro e ai liberi hanno influito tanti, mentre in difesa abbiamo giocato meglio, concedendo pochi assist. Ma hanno tirato 42 liberi, e questo è possibile perché non siamo stati intelligenti”.
Sempre sulla questione arbitrale: “Abbiamo fatto fatica a interpretare questo metro, e ci siamo innervositi. Inoltre tirare male non ci ha permesso di prendere fiducia. Oggi ci ha fatto molto male Ivanovic, è stato lui a fare la differenza in questa partita”.
“La serie è molto chiara – ha concluso Poeta – . Se riusciamo ad imporre la fisicità, senza innervosirci, la portiamo dalla nostra parte. Se invece permettiamo alla loro intelligenza cestistica, di portarla sui binari che non vogliamo, diventa un’altra serie”.