Deluso il capitano, grande protagonista nel primo quarto e, di fatto, l'unico a offrire una prestazione davvero sufficiente tra le fila della Germani.
Deluso il capitano Amedeo Della Valle, grande protagonista nel primo quarto e, di fatto, l’unico a offrire una prestazione davvero sufficiente tra le fila della Germani. Non è bastato, però, a cambiare l’esito di una serata negativa: partita fortissima con 31 punti nei primi 10 minuti (15 firmati da ADV), ma conclusa con la Nutribullet Treviso Basket in festa per una vittoria fondamentale in chiave salvezza.
Del resto, la vigilia aveva già messo in guardia sulla difficoltà dell’impegno. Coach Matteo Cotelli aveva presentato i veneti con parole di grande rispetto: “Treviso è una formazione che sta attraversando un ottimo momento di forma, come testimoniato non solo dalla pallacanestro di alto livello che stanno esprimendo, ma anche dai quattro successi maturati negli ultimi cinque incontri. Rispetto alla squadra che abbiamo incontrato alla prima giornata, ha cambiato pelle e assetto”. Un avvertimento che, alla luce del risultato finale, si è rivelato quanto mai profetico.
Cotelli aveva insistito in particolare su un aspetto tattico che si è poi rivelato decisivo nel corso della partita: “Treviso è una formazione che fa della fisicità e dell’intensità difensiva le sue armi principali, propiziando, sotto il profilo statistico, un numero importante di palloni recuperati”. Proprio le palle perse, non a caso, sono diventate il tallone d’Achille della Germani nel corso della serata.
“Sapevamo dell’importanza della partita – racconta ADV, come si legge su BresciaOggi -, ma quello che è venuto fuori è che le loro motivazioni nei 40′ sono state la chiave e il perché della nostra sconfitta. Abbiamo concesso troppi canestri su nostre palle perse: complimenti a Treviso per la gara che ha giocato, a livello di energia migliore della nostra”.
Una sconfitta che pesa, ma che Della Valle non trasforma in un dramma: “Nel secondo quarto abbiamo smesso di avere ritmo, concedendo troppi canestri facili. Lo vedi dalle statistiche. Ma è solo uno stop: non cambia nulla nel nostro percorso”.
La vittoria di Treviso ha un peso specifico enorme anche in ottica classifica: i biancoblù della Marca si allontanano dalla zona retrocessione, lasciando la Dinamo Sassari — ferma al quindicesimo posto, quello che determina l’unica retrocessione dopo l’esclusione dal campionato di Trapani — sempre più in bilico, con un calendario che si preannuncia complicatissimo nelle giornate restanti. Per la Germani, invece, la sconfitta complica la corsa al primo posto in classifica, con la Virtus Bologna pronta ad approfittare di ogni passo falso per consolidare il primato.