Mercato in ebollizione: si prospetta una profonda ristrutturazione del roster per alcune società. Tra queste c’è senza dubbio la Germani Brescia.
Il futuro della Leonessa, che ha dovuto cedere il passo nel confronto con l’Olimpia Milano, resta avvolto dall’incertezza. Da una parte continuano a circolare indiscrezioni su una possibile ripartenza dalla Serie A2, dall’altra prende quota l’ipotesi di una permanenza in LBA. Nei prossimi giorni è previsto un confronto tra Mauro Ferreri, amministratore delegato di Germani Spa, e la sindaca di Brescia Laura Castelletti, un incontro che potrebbe contribuire a chiarire gli scenari futuri.
Nel frattempo si prospetta una profonda ristrutturazione del roster. La stagione appena conclusa ha rappresentato comunque un capitolo importante per il club biancoblù, che aveva già vissuto un’annata di grande intensità sotto la guida di Matteo Cotelli, il tecnico bresciano doc che nella scorsa estate era stato promosso capo allenatore dopo anni da assistente. All’atto della sua presentazione ufficiale, Cotelli aveva tracciato la rotta con parole cariche di appartenenza: “La Pallacanestro Brescia è la squadra della mia città, quella per la quale da sempre faccio il tifo. Poterlo essere a Brescia è un qualcosa di unico ed esaltante. Pallacanestro Brescia, per me, è tutto.”
Tra i nomi accostati al club c’è quello di Ike Iroegbu, reduce dall’esperienza a Varese ed ex Treviso, anche se il suo ingaggio richiederebbe un investimento importante. Il playmaker classe 1995, nato a Elk Grove in California e in possesso di cittadinanza nigeriana, aveva fatto il suo ritorno in Serie A nella scorsa stagione proprio con la maglia di Varese, dopo una precedente esperienza italiana con Treviso. Prima di approdare in Lombardia, Iroegbu aveva militato a Valencia, dove aveva anche conquistato la Supercoppa di Spagna. Un profilo di caratura internazionale, dunque, che spiegherebbe l’entità dell’investimento richiesto per portarlo a Brescia.
Sul taccuino della società figura anche John Brown III, ala forte statunitense di 34 anni che aveva già vestito la maglia bresciana nel 2022 e che in passato aveva lasciato il segno a Treviso; nell’ultima stagione ha giocato a Porto Rico. Il classe 1992 originario della Florida è reduce da un’esperienza in Serbia con la Stella Rossa, club che non ha rinnovato l’opzione contrattuale nei suoi confronti. Con i biancorossi di Belgrado, Brown aveva fornito un contributo prezioso nella corsa ai Play-In di Eurolega, viaggiando a oltre cinque punti e tre rimbalzi di media nella Lega Adriatica.
Per quanto riguarda gli altri possibili rinforzi, si fanno i nomi di Carl Wheatle, attualmente impegnato nella finale scudetto con la Reyer Venezia, e di Giovanni Veronesi, esterno nato a Brescia e reduce dall’esperienza con Cremona. Su quest’ultimo pesa ancora l’eco di una vicenda extracampo che aveva fatto discutere nel corso della stagione: Veronesi era stato protagonista di un caso mediatico dopo alcune dichiarazioni offensive nei confronti della Dinamo Sassari, sua ex società, rilasciate durante un podcast. L’esterno aveva poi pubblicato un post di scuse su Instagram, ammettendo di aver “utilizzato un termine del tutto sbagliato e offensivo” e ribadendo che “la sua carriera sportiva è sempre stata improntata ai principi di lealtà, buona fede e correttezza”. Un episodio che, pur chiuso formalmente, potrebbe pesare nella valutazione complessiva del suo profilo da parte della dirigenza bresciana.