Fabio Paratici

Aggiornato Dom 30 Ago 2026 alle 21:10

Fabio Paratici è ormai il volto del nuovo corso della Fiorentina. Le ultime notizie lo vedono protagonista assoluto delle strategie di mercato del club viola, con dichiarazioni che continuano a fare rumore e ad alimentare voci su uno dei giocatori più importanti della rosa: Moise Kean. Un percorso, quello del dirigente lombardo, che in pochi anni lo ha portato dal Tottenham a Firenze, passando per una delle operazioni di salvataggio più complesse della recente storia della Serie A.

Paratici e il futuro di Kean: le parole che aprono scenari di mercato

Nella conferenza stampa tenuta al Viola Park a giugno 2026, Paratici ha scelto un approccio diplomatico ma tutt’altro che rassicurante sul futuro di Moise Kean. «Kean è un patrimonio della Fiorentina come lo è del calcio italiano», ha dichiarato il direttore sportivo, aggiungendo però una precisazione che ha subito scatenato le speculazioni: «soltanto cinque o sei club al mondo possono permettersi di non trattenere i propri calciatori in caso di offerte importanti». Una frase che, nella sua apparente neutralità, ha di fatto spalancato le porte a un possibile addio dell’attaccante nato a Vercelli nel 2000.

Le ultime novità di mercato parlano di due piste concrete. La prima porta in Arabia Saudita, dove l’Al-Hilal di Simone Inzaghi aveva già sondato il terreno a gennaio e potrebbe tornare alla carica con un’offerta economicamente difficile da rifiutare. La seconda, riportata da Sport Mediaset, riguarda la Premier League: il Newcastle, reduce da una stagione deludente, sarebbe pronto a formulare un’offerta per Kean, ritenendolo un profilo più maturo rispetto alla sua prima esperienza inglese con l’Everton tra il 2019 e il 2020. Tutti i dettagli sulle voci di mercato attorno a Kean.

La Fiorentina continua ufficialmente a considerare Kean il proprio riferimento offensivo, ma le parole del direttore sportivo hanno chiarito che nessuno scenario è escluso. Con il mercato estivo nel pieno del suo svolgimento, le prossime settimane saranno decisive.

Da Londra a Firenze: la scelta coraggiosa di Paratici

Per comprendere appieno il ruolo di Paratici alla Fiorentina, occorre ripercorrere le tappe che lo hanno portato in riva all’Arno. Nell’ottobre 2025, il dirigente aveva ufficializzato il suo ritorno al Tottenham come direttore sportivo, condividendo il ruolo con Johan Lange. «Sono felice di tornare in un club che amo», aveva dichiarato all’epoca, lasciando intendere che il suo futuro fosse ancora in Inghilterra. La notizia del ritorno di Paratici agli Spurs.

Eppure, pochi mesi dopo, a dicembre 2025, la situazione è cambiata radicalmente. La Fiorentina si trovava ultima in Serie A con appena sei punti, in una crisi tecnica e di risultati senza precedenti recenti. È in quel contesto che Alessandro Ferrari è volato a Londra per convincere Paratici ad accettare la sfida viola. Una proposta che il dirigente ha definito «coraggiosa, non incosciente», firmando un contratto di quattro anni e mezzo senza alcuna clausola legata alla salvezza. «Ho pensato che la Fiorentina abbia una serissima proprietà, ha infrastrutture di primissimo livello nel mondo», ha spiegato nella conferenza stampa di presentazione di febbraio 2026.

Il compito che lo attendeva era tutt’altro che semplice. Oltre alla classifica disastrosa, Paratici ha dovuto gestire una rosa con diversi nodi da sciogliere, tra giocatori in uscita e la necessità di innesti immediati per tentare la rimonta salvezza. La squadra, affidata a Paolo Vanoli, aveva mostrato segnali preoccupanti per tutto il girone d’andata, con l’unica eccezione del 5-1 rifilato all’Udinese. Il tecnico, arrivato al posto di Pioli per rilanciare l’ambiente, non era riuscito nell’intento e il suo futuro era apparso a lungo in bilico.

La ricostruzione viola: un progetto a lungo termine

Nonostante le difficoltà iniziali, Paratici ha sempre inquadrato il suo lavoro alla Fiorentina in una prospettiva che va ben oltre la semplice salvezza. «Dopo che ci siamo tolti da questa situazione potremo creare qualcosa di attrattivo e stimolante», aveva promesso nella sua presentazione ufficiale. Un segnale chiaro che il progetto viola punta a costruire una squadra competitiva nel medio-lungo periodo, sfruttando le infrastrutture di primo livello del Viola Park e la solidità della proprietà Commisso.

Le ultime notizie sul fronte mercato confermano che Paratici è pienamente operativo nella sua veste di direttore sportivo. La gestione del caso Kean rappresenta il banco di prova più immediato: cedere il centravanti significherebbe incassare una cifra importante da reinvestire, ma anche privarsi del giocatore più rappresentativo della rosa. Trattenere Kean, invece, manderebbe un segnale forte alle ambizioni del club. Una decisione che, come ha lasciato intendere lo stesso Paratici, dipenderà in larga misura dall’entità delle offerte che arriveranno nelle prossime settimane. Le parole di Paratici nella conferenza di presentazione.

Quello che è certo è che la Fiorentina di Paratici ha già dimostrato di saper affrontare situazioni complesse con pragmatismo e visione. Il percorso del dirigente, dalla Sampdoria alla Juventus, dal Tottenham a Firenze, racconta di un professionista abituato a lavorare sotto pressione e a costruire progetti vincenti. Le ultime notizie sul mercato estivo 2026 suggeriscono che la prossima stagione potrebbe essere quella della vera svolta per il club gigliato.