Arbitri

Aggiornato Lun 31 Ago 2026 alle 09:33

Il tema degli arbitri continua a dominare il dibattito calcistico italiano e internazionale, tra polemiche che non si placano, novità tecnologiche all’orizzonte e designazioni che tengono banco settimana dopo settimana. Le ultime notizie confermano un clima di tensione crescente attorno alla classe arbitrale, con dirigenti, ex calciatori ed esperti del settore che intervengono a gamba tesa sul tema.

Polemiche senza fine: da Marotta a Manna, le voci dei club

La stagione appena conclusa ha visto un’escalation di dichiarazioni polemiche da parte dei vertici dei principali club di Serie A. Beppe Marotta, amministratore delegato dell’Inter, è stato tra le voci più critiche nei confronti delle direzioni arbitrali e dell’utilizzo del VAR. In due distinte occasioni, a margine delle assemblee di Lega Serie A, il dirigente nerazzurro ha sollevato dubbi sulla qualità degli arbitraggi. Prima ha contestato la mancata concessione di un rigore per un tocco di mano di Pongracic in Fiorentina-Inter, chiedendo «uniformità di giudizio» e un «protocollo applicato in modo omogeneo». Poi ha criticato apertamente il penalty assegnato al Como contro i nerazzurri, definendo la decisione «sbagliata» e invocando «una sintonia più efficace» tra VAR e arbitro in campo.

Non è rimasto in silenzio nemmeno il fronte napoletano. Giovanni Manna, direttore sportivo del Napoli, aveva denunciato una situazione «non felice» per gli arbitraggi italiani, puntando il dito direttamente contro la sala VAR: «Abbiamo sempre sperato che il VAR potesse essere un ausilio per gli arbitri, ma in questo momento ritengo che li stia penalizzando». Parole dure, che si inserivano in un contesto già infuocato dopo le polemiche seguite al pareggio del Maradona contro l’Hellas Verona. Le critiche del Napoli al VAR avevano fatto molto rumore, anticipando un dibattito destinato a protrarsi per tutta la stagione.

A queste voci si era aggiunto anche l’ex calciatore Beppe Dossena, che con toni ancora più accesi aveva parlato di una situazione che stava rendendo il calcio italiano «gli zimbelli d’Europa», auspicando una reazione da parte degli stessi arbitri, a suo dire «mortificati» dagli errori sistematici.

Novità tecnologiche e riforme: il futuro dell’arbitraggio

Nonostante le polemiche, il mondo arbitrale guarda avanti con alcune novità significative già in fase di sperimentazione o prossime all’introduzione. L’ex arbitro Gianpaolo Calvarese aveva anticipato i principali cambiamenti attesi: tra questi, il VAR a chiamata, sul modello del challenge nel football americano o nella pallacanestro, che il presidente della FIGC Gravina aveva chiesto all’IFAB di testare in Italia, nella Serie A femminile e in Serie C, come anticipo di una futura applicazione nel massimo campionato maschile.

Un’altra novità riguarda la trasparenza delle decisioni: le immagini utilizzate dalla sala VAR verranno mostrate allo stadio, come già avviene nel rugby internazionale. E in Inghilterra, nella FA Cup, si sta sperimentando la spiegazione in diretta da parte dell’arbitro delle proprie decisioni, aprendo il microfono al termine della revisione. «L’arbitro apre il microfono e parla in diretta, spiegando le motivazioni della sua decisione», aveva spiegato Calvarese, sottolineando come questa pratica risponda a un’esigenza reale di comunicazione tra il direttore di gara, i calciatori e il pubblico. I cambiamenti in arrivo per arbitri e VAR rappresentano una svolta potenzialmente epocale per il calcio italiano e non solo.

Sul fronte della formazione e della cultura arbitrale, l’AIA ha avviato una collaborazione con alcune realtà associative per contrastare la violenza contro gli arbitri, un fenomeno definito dal presidente Antonio Zappi una «vera e propria emergenza nazionale». L’iniziativa, che coinvolge associazioni come Scuola Genitori Sportivi e Calcio Fair Play Toscana, punta su educazione e sensibilizzazione, con l’obiettivo di costruire una migliore cultura sportiva a partire dalle categorie giovanili e dai genitori sugli spalti.

Le designazioni per la seconda giornata di Serie A

Sul piano operativo, l’Associazione Italiana Arbitri ha reso note le designazioni per la seconda giornata di Serie A, in programma tra il 28 e il 31 agosto 2026. Manganiello dirigerà Milan-Venezia venerdì sera, mentre Fourneau è stato scelto per Juventus-Parma di sabato. Domenica toccherà a Pairetto in Napoli-Como e a Fabbri per Cagliari-Inter. Lunedì Chiffi arbitrerà Lecce-Roma e Doveri chiuderà il turno con Atalanta-Bologna. Il quadro completo delle designazioni arbitrali conferma una distribuzione attenta dei fischietti di maggiore esperienza sulle partite più delicate del turno.

Un dettaglio non privo di ironia: Pairetto, che in passato era stato retrocesso a quarto uomo dopo una prestazione negativa in Empoli-Milan, torna ora ad arbitrare una sfida di cartello come Napoli-Como, a dimostrazione di come il percorso di un arbitro sia fatto di alti e bassi, valutazioni continue e possibilità di riscatto. Il designatore Rocchi ha dimostrato in più occasioni di non esitare a usare la mano pesante con chi sbaglia — come nel caso delle tre sospensioni e una retrocessione comminate dopo un weekend particolarmente negativo — ma anche di saper concedere nuove opportunità a chi dimostra di meritarle.

In un contesto in cui le ultime notizie sugli arbitri italiani oscillano tra polemiche accese e tentativi di riforma strutturale, il dibattito resta aperto e vivace. La sfida per il calcio italiano è trovare un equilibrio tra la necessità di ridurre gli errori, aumentare la trasparenza e restituire autorevolezza a una categoria che, come ricordava il decano Paolo Casarin, soffre prima di tutto di un deficit di esperienza e di una cultura del rispetto ancora troppo fragile.