Arbitri e VAR, Beppe Marotta alza la voce e riaccende la polemica

Articolo di Francesco Lucivero

Fanno discutere le ultime dichiarazioni dell'amministratore delegato dell'Inter, in riferimento a quanto accaduto domenica a Como.

Intervenuto davanti ai cronisti a margine dell’assemblea di Lega Serie A, Beppe Marotta ha voluto dire la sua sul rigore assegnato al Como, nonostante le proteste di giocatori e staff dell’Inter, nella partita giocata con i nerazzurri domenica sera. L’amministratore delegato della Beneamata non ha rispiarmiato critiche nei confronti di squadra arbitrale e VAR, riaccendendo così anche la polemica fra gli appassionati.

“Per quanto riguarda l’episodio del rigore, mi sembra ormai evidente che la decisione fosse sbagliata – ha detto, senza mezzi termini -. È chiaro che oggi il tema pesi meno, perché il risultato ci ha premiato, ma proviamo a immaginare cosa sarebbe successo se quell’errore avesse inciso sull’esito della partita: staremmo discutendo in tutt’altro modo”.

“Sono situazioni che, nell’arco di una stagione, possono capitare, anche se in questo periodo stanno diventando un po’ troppo frequenti – ha aggiunto Marotta -. Mi auguro che episodi del genere portino a una riflessione seria su come migliorare il coordinamento tra VAR e arbitro in campo. Serve una sintonia più efficace, perché decisioni così delicate non condizionino più le partite”.

Il rigore in questione era stato assegnato nel finale di partita, sul risultato di 4-2 per l’Inter, per un contatto nell’area nerazzurra fra Bonny e Nico Paz che l’arbitro Massa, dopo la consultazione con la Sala VAR di Lissone, ha ritenuto falloso. Una decisione controversa, capace di riaccendere, una volta di più, le polemiche sull’efficacia della moviola in campo.

Nato nel 1986, giornalista pubblicista e speaker radiofonico appassionato di comunicazione sportiva e culturale. Nell'ambito di collaborazioni con importanti editori italiani, oltre che di uffici stampa, realizza articoli, interviste e contenuti per web, radio, televisione e social media.

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