APU Udine

Aggiornato Gio 28 Mag 2026 alle 09:04

Il futuro di Andrea Calzavara è diventato il tema più caldo attorno all’APU Udine nelle ultime settimane. Il playmaker classe 2001, cresciuto nel settore giovanile della Pallacanestro Varese e approdato in Serie A dopo le esperienze a Mantova, Monferrato e Brindisi, ha vissuto una stagione da protagonista con la maglia bianconera, imponendosi come uno dei punti fermi nelle rotazioni di coach Adriano Vertemati. Ora, però, il suo percorso a Udine sembra essere a un bivio.

Le ultime notizie parlano chiaro: rispondendo direttamente ai tifosi sul proprio futuro, Calzavara ha rotto gli indugi dichiarando che la sua permanenza in Friuli non dipende da lui. Una presa di posizione significativa, che arriva dopo settimane di voci e smentite. Ad aprile la società friulana era intervenuta con una nota ufficiale per respingere qualsiasi ipotesi di cessione, ribadendo che il giocatore rientra pienamente nei programmi tecnici del club. Sulla stessa linea si era espresso il suo agente, Riccardo Sbezzi, con parole nette al Messaggero Veneto: «Andrea si trova bene a Udine e resta dov’è». Dichiarazioni che oggi suonano però superate, alla luce di quanto affermato dallo stesso giocatore.

Calzavara nel mirino delle big: Milano e Bologna ci pensano

L’interesse nei confronti del giovane playmaker è concreto e proviene dalle squadre più ambiziose del campionato. L’Olimpia Milano ha le idee chiare su Calzavara: i meneghini avrebbero valutato l’ipotesi di metterlo sotto contratto lasciandolo un altro anno in prestito in Friuli, una soluzione che Udine aveva già respinto con fermezza. Oltre all’EA7, anche la Virtus Bologna avrebbe messo gli occhi sul ragazzo, alzando ulteriormente la pressione sulla società guidata dal presidente Alessandro Pedone.

A rendere ancora più delicata la situazione è il fatto che Udine non ha ancora nominato il nuovo direttore sportivo che prenderà il posto di Andrea Gracis — il cui nome è stato accostato alla Pallacanestro Cantù — e la società ha scelto di non prendere decisioni di mercato fino a quando questa figura non sarà individuata. Un’attesa comprensibile dal punto di vista organizzativo, ma che rischia di lasciare aperta troppo a lungo una questione spinosa come quella di Calzavara, che ha ancora un anno di contratto con i bianconeri.

Sul piano tecnico, il valore del giocatore è stato certificato anche dalla Nazionale italiana: il commissario tecnico Luca Banchi lo ha inserito stabilmente nel giro azzurro, convocandolo già nel primo raduno dell’ottobre 2025 e poi a febbraio per le due gare di qualificazione ai Mondiali 2027 contro la Gran Bretagna, disputatesi a Newcastle e a Livorno. Riconoscimenti che hanno inevitabilmente alzato la sua quotazione di mercato. La sua miglior prestazione stagionale in campionato è arrivata proprio sul parquet dell’Olimpia Milano, dove il 4 gennaio ha messo a referto 17 punti — cifra replicata anche in Coppa Italia contro la Germani Brescia, nella sconfitta delle Final Eight a Torino, quando è stato praticamente l’unico friulano a reggere l’urto offensivo.

Una stagione di crescita tra salvezza e identità ritrovata

Al di là del caso Calzavara, la stagione dell’APU Udine ha raccontato molto di questa squadra e di come si è costruita un’identità nel massimo campionato. Neopromossa e data per spacciata dai pronostici di inizio anno — come ricordato dallo stesso presidente Pedone, che aveva sottolineato come i ranking la dessero ultima — la formazione friulana ha saputo lottare fino all’ultimo per la salvezza, coinvolta in una corsa a cinque con Napoli, Cantù, Sassari e Treviso.

Il cammino non è stato privo di difficoltà: alta tensione dopo le prime sconfitte, con Pedone che a novembre aveva tuonato contro gli errori della squadra e contro alcune decisioni arbitrali. Ma la squadra ha mostrato carattere, come testimoniato dalla clamorosa rimonta quasi riuscita contro la Virtus Bologna alla seconda giornata — 72-72 al termine dei regolamentari prima di cedere all’overtime — e dalla prestazione di Mirza Alibegovic contro Sassari, premiato come MVP di giornata con 26 punti e 29 di valutazione. Coach Vertemati ha analizzato le difficoltà della squadra nel corso della stagione, indicando nel ritmo di gioco e nella gestione dei tiri liberi i nodi principali da sciogliere.

Ora, con il campionato agli sgsgoccioli e il futuro societario ancora da definire, l’APU Udine si trova a dover gestire contemporaneamente la questione sportiva e quella di mercato. La vicenda Calzavara sarà probabilmente il primo grande banco di prova per il nuovo direttore sportivo: cedere un talento del genere alle big significherebbe incassare risorse importanti, ma perdere uno dei simboli di questa stagione di rinascita in Serie A.