APU Udine

Aggiornato Mer 21 Ott 2026 alle 10:21

Le ultime notizie sulla APU Udine raccontano un avvio di stagione a due facce. Dopo l’inizio brillante in campionato, la squadra di coach Adriano Vertemati ha incassato una sconfitta pesante sul campo della Nutribullet Treviso. Il risultato ha fermato un cammino fin qui positivo e ha riportato l’attenzione sui margini di crescita del gruppo bianconero. Tra le novità più recenti ci sono anche gli effetti del mercato estivo, che ha cambiato volto al roster friulano.

Treviso ferma la corsa di Udine

Nell’ultimo turno l’Old Wild West ha pagato dazio al PalaVerde. Al termine della gara Vertemati ha scelto toni misurati e ha riconosciuto i meriti degli avversari: «Complimenti a Treviso che ha meritato di vincere ed è stata costante per 40 minuti». Il tecnico ha indicato nel secondo tempo il momento chiave. Treviso ha alzato il livello grazie a Russell, a Cappelletti e a Macura, aggressivo senza la palla. Proprio Macura, nel finale della scorsa stagione, era uno dei nomi monitorati da Udine in ottica mercato.

Vertemati ha ammesso le difficoltà difensive della ripresa: «Pensare di tenere Treviso a 80 punti in casa loro è complicato, dovremo lavorare». Poi ha fotografato il passaggio decisivo: «Credo che ci sia stato un momento in cui la partita ci è scappata di mano e la personalità di Treviso su questo campo è stata preponderante». Per i friulani lo stop interrompe un avvio incoraggiante, iniziato con il netto 87-63 inflitto a Scafati alla prima giornata. Per la squadra di Marcelo Nicola, invece, il successo è stato importante dopo il pesante ko di Milano (106-77) della settimana precedente. Treviso ha inoltre dovuto intervenire sul mercato per l’infortunio di Chico Carter, ingaggiando Jeremy Senglin con un contratto trimestrale. Per approfondire la conferenza stampa di Vertemati si possono rileggere le sue dichiarazioni integrali.

Il colpo di Cantù e il peso di Calzavara

Prima dello scivolone di Treviso, Udine aveva messo in fila una vittoria di grande carattere al PalaDesio. Nel posticipo del lunedì contro Cantù i bianconeri hanno vinto dopo un tempo supplementare, 85-84. La gara è stata combattuta fino all’ultimo possesso: Udine ha toccato più volte il +5, ma ha dovuto subire il ritorno dei brianzoli. Nell’overtime Grazulis ha firmato una giocata importante con una rubata seguita da schiacciata. A 2 secondi e 3 decimi dalla fine Andrea Calzavara si è inventato la penetrazione decisiva. L’ultimo tiro di Semaj Christon, ex di turno, è stato sprecato.

Calzavara, tra i protagonisti della serata, è tornato sull’episodio nei giorni successivi. Ha spiegato che l’idea tattica era attaccare Christon: «Io dovevo trovare lo spazio giusto e sono riuscito a farlo. Non era una situazione semplice». Il playmaker classe 2001, già punto fermo delle rotazioni di Vertemati, aveva chiuso la scorsa stagione a 12,8 punti di media. Il suo rendimento gli ha aperto anche le porte della Nazionale. La società ha scelto di puntare ancora su di lui e di affidargli un ruolo da protagonista. Chi vuole rivivere le sue parole può leggere il racconto di Calzavara sulla sfida di Desio.

Sempre dal PalaDesio è arrivata una curiosità di colore: i tifosi friulani, nel rispetto della storica rivalità tra Cantù e Varese, hanno intonato più volte il coro «Varese, Varese».

Un roster rinnovato dopo l’estate

Il mercato ha lasciato il segno sul volto della squadra. Il caso più delicato è stato l’addio di Christon, che dopo una lunga trattativa per il rinnovo ha scelto Cantù e Frank Vitucci. Per sostituirlo Udine ha ingaggiato lo sloveno Zan Mark Sisko, classe 1997 e oltre 70 presenze in Eurolega con il Bayern Monaco. Il rapporto con Vertemati nasce proprio in Baviera, dove l’attuale allenatore friulano faceva parte dello staff tecnico. Tra le parole d’esordio del giocatore pesa quella sulle ambizioni del club: «Vogliamo continuare a crescere e provare a raggiungere risultati sempre più importanti». Tutti i dettagli sono nell’annuncio dell’arrivo di Sisko.

La squadra si è rinforzata anche con Nick McGlynn, pivot statunitense reduce dalla retrocessione con la Dinamo Sassari. Il giocatore ha dichiarato di essere ancora più motivato dopo quell’esperienza. Nella preseason ha già lasciato il segno Denzel Valentine, ex NBA seguito dal club in estate, autore di 18 punti nel Memorial Brusinelli perso 91-87 con Trento dopo aver toccato il +11. Nello stesso torneo Bendzius ne ha messi 16. Contro Cantù lo statunitense ha mandato a segno anche una bomba importante.

Sul fronte delle uscite, la società ha salutato con un comunicato dai toni ironici il capitano Mirza Alibegovic. Dopo tre stagioni e 105 presenze, il giocatore ha scelto la Maxima Roma, nonostante altri due anni di contratto. L’APU ha parlato di un cuore che «non può e non deve» essere trattenuto da un contratto.

Ora Udine, con un gruppo in parte nuovo, deve trasformare le indicazioni emerse a Treviso in lavoro sul campo, soprattutto in difesa. Le prossime partite diranno se la sconfitta sarà stata soltanto un incidente di percorso in una stagione partita bene. Restano da seguire le prossime news sul campionato dei friulani e sull’evoluzione di un roster costruito con ambizione.