Trieste sbanca Udine, Francesco Taccetti trova la chiave del successo

Articolo di Marco Enzo Venturini

Il 70-89 di Trieste sul campo di Udine è frutto anche di alcune scelte tattiche di coach Taccetti, puntuale nell'analizzarle a fine partita.

Trieste ha sbancato il PalaCarnera di Udine vincendo il derby regionale con il punteggio di 70-89. Un grande colpo, studiato anche dal punto di vista tattico da Francesco Taccetti che ha deciso di rinunciare a Sissoko contro i due lunghi di Vertemati, Mekowulu e Spencer. Una scelta che il coach della squadra giuliana ha rivendicato nel dopopartita, quando ha comunque voluto elogiare la prestazione dell’intero gruppo. E nelle sue parole ha voluto anche inquadrare le chiavi dell’importante successo dei suoi.

“I ragazzi hanno dato vita a una prestazione davvero solida – è stata l’analisi di Taccetti -. Siamo andati un po’ sotto solo nel primo passaggio del primo quarto, ma da lì in poi siamo stati bravi a mantenere la concentrazione. Chiaramente molto importante è stata anche l’energia che ha messo in campo Trieste. Ma lo ha fatto anche Udine, visto che puoi provare a vincere partite del genere solo mettendo in campo tutta la tua energia. E quella l’abbiamo messa entrambi”.

“Siamo però stati bravi a restare focalizzati su ciò che avevamo preparato – ha aggiunto Taccetti sulla prestazione di Trieste -. La nostra forza è stata un po’ questa, mettere in campo una grande consistenza e il contributo di tutti. Credo che la nostra vittoria sia meritata, nonostante l’assenza di Malisco che ovviamente non ci auguravamo. Ma tutti hanno fatto quello che la partita contro Udine chiedeva. E da questo punto di vista siamo stati tutti molto bravi”.

Passando ai singoli, invece, Taccetti si è concentrato in particolar modo su Josh Bannan e Francesco Candussi. “Entrambi sapevano che ci serviva attaccare l’area quando giocavano da cinque. Dovevano darci quel contributo da lunghi, e l’hanno fatto”, ha spiegato il coach di Trieste.

“Vedo che da due Bannan ha fatto 4 su 6, mentre Candu ha fatto 4 su 5. Sono numeri che fanno capire quanto bravi siano stati nel fare il loro lavoro. Hanno presidiato l’area e dato il contributo che ci serviva”, ha concluso Taccetti.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

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