In casa Apu Udine si guarda al futuro ma con la dovuta calma, anche perché il campionato non è ancora finito: la società guidata dal presidente Alessandro Pedone non farà mosse fino a quando non sarà nominato il direttore sportivo che prenderà il posto di Andrea Gracis, il cui nome è stato accostato anche alla Pallacanestro Cantù. Solo allora verranno prese decisioni, una delle quali, benché sofferta dal punto di vista tecnico, riguarda Andrea Calzavara, che ha ancora un anno di contratto con i bianconeri.
Il talento di Gallarate, da tempo uno dei nomi più gettonati nel mercato che verrà, anche perché interessa a big del calibro dell’Olimpia Milano, sta vivendo una situazione particolare nella quale è andato a finire per quanto mostrato in questa stagione: domenica, rispondendo ai tifosi sul suo futuro, l’ex Brindisi ha rotto gli indugi e spiegato che la permanenza in Friuli non dipende da lui.
La storia di Calzavara con la maglia bianconera è stata fin dall’inizio quella di una scommessa vinta. Cresciuto nel settore giovanile della Pallacanestro Varese, il playmaker classe 2001 aveva costruito la propria reputazione nelle categorie inferiori, mettendosi in luce in Serie B con cifre da 16.5 punti, 4.5 rimbalzi e 3.8 assist, prima di scalare le categorie attraverso le esperienze a Mantova, Monferrato e infine Brindisi, che nella stagione 2024-25 ha rappresentato il trampolino di lancio definitivo verso la Serie A. Sul palcoscenico della massima serie si è imposto rapidamente come uno dei punti fermi delle rotazioni di coach Adriano Vertemati, con la sua miglior prestazione stagionale in campionato arrivata proprio sul parquet dell’Olimpia Milano, dove il 4 gennaio ha messo a referto 17 punti.
L’interesse dell’EA7 Milano nei suoi confronti è concreto ma, almeno per ora, circoscritto a un’ottica futura: secondo quanto emerso nelle scorse settimane, i meneghini avrebbero anche valutato l’ipotesi di metterlo sotto contratto lasciandolo un anno in prestito in Friuli. Una prospettiva che la società udinese aveva già respinto con fermezza ad aprile, intervenendo con una nota ufficiale per smentire qualsiasi ipotesi di cessione e ribadire che il giocatore rientra pienamente nei propri programmi tecnici. Sulla stessa linea il suo agente, Riccardo Sbezzi, che al Messaggero Veneto aveva dichiarato: “Andrea si trova bene a Udine e resta dov’è”. Parole che oggi suonano però meno definitive, alla luce delle dichiarazioni dello stesso Calzavara, su cui ci sarebbero anche gli occhi della Virtus Bologna.
Sul fronte della Nazionale, intanto, il commissario tecnico Luca Banchi lo ha stabilmente inserito nel giro azzurro: già convocato nel primo raduno di ottobre 2025, Calzavara è stato chiamato anche a febbraio per le due gare di qualificazione ai Mondiali 2027 contro la Gran Bretagna, disputatesi a Newcastle e a Livorno. Un riconoscimento che ha ulteriormente alzato la sua quotazione di mercato e che rende ancora più delicata la gestione della sua situazione contrattuale da parte di Udine.