Nicolò Bulega riscrive i record della SBK, ma ancora non si accontenta

Articolo di Marco Enzo Venturini

A Balaton Park arriva la quattordicesima vittoria di fila, una in più rispetto al primato di Razgatlioglu: per Nicolò Bulega, però, qualcosa non va.

Nella Gara 1 del Balaton Park Circuit si è scritta la storia con Nicolò Bulega che ha conquistato la sua quattordicesima vittoria consecutiva in SBK. Per il portacolori Ducati si tratta di un record assoluto, superiore al precedente fissato in due diverse occasioni da Toprak Razgatlioglu. L’emiliano ha proseguito il suo inizio di stagione perfetto portando a casa una doppietta per la casa di Borgo Panigale, con Iker Lecuona, partito dalla terza fila, che ha tagliato il traguardo in seconda posizione. Eppure, al termine di una giornata che riscrive gli almanacchi dell’intera Superbike, ha ammesso di non essere completamente soddisfatto.

“Non è stata una brutta giornata, ma non mi trovo a mio agio su questo circuito – ha dichiarato Bulega -. In alcune zone devo pensare molto a quello che faccio. È un po’ complicato, ma alla fine abbiamo vinto un’altra gara. E questo è assolutamente incredibile. Abbiamo lavorato dopo con il team dopo ieri, visto che non mi ero trovato un granché, e oggi è andata molto meglio. Raggiungere questo record di vittorie consecutive è qualcosa di speciale. Sono orgoglioso e spero che possiamo continuare così. È un sogno correre per Ducati, con una moto così competitiva, e ottenere questi risultati con questo team e questo marchio”.

Partito dalla pole position a Balaton Park, Bulega ha dominato dall’inizio alla fine Gara 1, conquistando la sua decima vittoria stagionale. Il pilota della Ducati aveva oltre un secondo di vantaggio sul resto del gruppo dopo il primo giro e oltre quattro secondi su Lecuona quando lo spagnolo è passato in seconda posizione. Dall’ottavo giro in poi Bulega ha gestito il suo ritmo e ha mantenuto un margine confortevole fino al traguardo, avendo condotto tutti i 21 giri e fatto segnare il giro più veloce.

Grazie alla sua vittoria da record, Bulega ha portato il suo vantaggio in campionato a 74 punti su Lecuona, mentre una penalità per partenza anticipata è costata qualche punto a Sam Lowes, costretto a chiudere solo al nono posto. Lowes, terzo in classifica, ora ha quattro punti di vantaggio su Oliveira.

La serie vincente di Bulega affonda le radici in un inizio di stagione semplicemente straordinario. Il pilota emiliano aveva già fatto segnare un filotto di dieci vittorie consecutive a Portimao, a fine marzo, dove aveva dominato tutte e tre le gare del weekend davanti a 82.132 spettatori. In quell’occasione, con sei vittorie su sei gare disputate nel campionato, aveva già esteso il suo vantaggio in classifica a 56 punti su Lecuona, portando la Ducati a un margine di 50 punti nella classifica Costruttori.

Il cammino verso questi traguardi storici era cominciato già dal primo weekend stagionale a Phillip Island, dove Bulega aveva conquistato tutte le gare disponibili in terra australiana. Con quella tripletta, l’emiliano era diventato l’italiano più vincente di sempre nella storia della Superbike, superando il record di Marco Melandri e portando il suo totale a 23 successi nella categoria. Un primato che si aggiunge ora a quello delle vittorie consecutive, rendendo la sua stagione 2026 già leggendaria.

Non va dimenticato che Bulega arriva a questi risultati dopo due anni consecutivi da vicecampione del mondo, entrambi conclusi alle spalle di Toprak Razgatlioglu — oggi in MotoGP con il Team Pramac Yamaha — per un margine di soli 13 punti nell’ultima stagione. La fame di titolo accumulata in quegli anni si sta ora traducendo in una supremazia schiacciante, esattamente come aveva anticipato lo stesso pilota a fine 2025: “I rivali saranno i due piloti della BMW e Iker Lecuona”, aveva dichiarato, dimostrando di conoscere perfettamente il terreno di battaglia.

Sullo sfondo, resta aperta la questione legata al futuro di Bulega. Il sogno della MotoGP, che il pilota aveva esplicitato pubblicamente, si scontra con uno scenario di mercato complesso per il 2027. Con quasi tutte le Ducati già assegnate — Marc Marquez atteso alla conferma nel team factory, Pedro Acosta in arrivo al posto di Bagnaia, e i team satellite VR46 e Gresini già orientati su altri profili — lo spazio per il leader del mondiale appare ridotto. Il suo manager Alberto Martinelli ha confermato la situazione di stallo: “Ad oggi non abbiamo una proposta scritta in mano. Nicolò non è la prima scelta, altrimenti sarebbe già sistemato, ma dobbiamo farci trovare pronti se si aprisse uno spazio”. Nel frattempo, Bulega ricopre il ruolo di collaudatore Ducati per la MotoGP, un’opportunità che il suo entourage considera preziosa in vista di un eventuale salto di categoria. La risposta migliore, però, Bulega continua a darla in pista. E quattordici vittorie consecutive parlano da sole.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

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