Il pilota reggiano, dopo la conquista del Mondiale Superbike, si presta ora a paragoni anche importanti in vista del ritorno in MotoGp.
Presosi da dominatore assoluto il Mondiale Superbike 2026 nonostante manchino ancora due weekend di gara alla fine del campionato, Nicolò Bulega è già carico per ciò che gli prospetta il futuro: nella stagione 2027 il centauro reggiano tornerà infatti nel Motomondiale e lo farà nella classe regina, la MotoGp, salendo in sella a una delle Ducati che gli metterà a disposizione il team VR46, il sodalizio fondato da Valentino Rossi.
Curiosamente, dal box Ducati Superbike arriva un paragone che stupisce proprio nell’ottica del passaggio al team del ‘Dottore’: Serafino Foti, il team manager del team Ducati Aruba, ha infatti proposto un parallelismo fra Bulega e uno dei più grandi rivale di sempre di Rossi, il ‘Corsaro’ Max Biaggi, due volte campione Superbike ma protagonista anche in MotoGp.
“Fa effetto, sono gli unici italiani iridati in Superbilke con moto italiana, Aprilia e Ducati – ha affermato Foti ai microfoni di Radio Sportiva, all’indomani del triplo secondo posto di Cremona che ha garantito a Bulega la conquista del titolo iridato -. Poi Nicolò ha vinto Supersport e Superbike in soli quattro anni. Ci godiamo il momento, abbiamo fatto un pezzetto di storia”.
Per Bulega si tratteràà del primo campionato completo in MotoGp: il reggiano ha infatti corso due gare nel 2025, in Portogallo e a Valencia, in sostituzione dell’infortunato Marc Marquez in coda al Mondiale comunque vinto dal catalano. In precedenza, fra il 2016 e il 2021, ha invece disputato tre campionati Moto3 (preceduti da una gara come wild card nel 2015) e altrettanti Mondiali Moto2, trovando però il podio in due sole occasioni, nel 2016.
Passato alle derivate di serie nel 2022, Bulega è tornato protagonista dapprima in Supersport, dove ha concluso al quarto posto la prima stagione e ha vinto il campionato nella seconda, e poi in Superbike, dove si è piazzato due volte in seconda posizione nella classifica generale al posto di Toprak Razgatlioglu e ha stravinto nel 2026, lasciando agli avversari solo le briciole.