Max Biaggi

Aggiornato Mar 12 Mag 2026 alle 11:04

Max Biaggi è tornato prepotentemente al centro del dibattito della MotoGP nelle ultime settimane, e le sue ultime dichiarazioni stanno facendo discutere. Il sei volte campione del mondo, oggi brand ambassador di Aprilia Racing, non ha usato mezzi termini nel commentare l’avvio di stagione 2026: un inizio che ha visto la casa di Noale dominare i primi due Gran Premi dell’anno, con Marco Bezzecchi vincitore sia in Thailandia che in Brasile e Jorge Martin stabilmente nelle posizioni di vertice della classifica generale.

Biaggi e i dubbi su Marc Marquez: “Non si sta esprimendo al meglio”

Le ultime notizie che riguardano il Corsaro romano ruotano attorno a una presa di posizione netta nei confronti di Marc Marquez. Intervistato sia da Sky Sport che dalla Gazzetta dello Sport, Biaggi ha sollevato interrogativi sulla reale condizione del campione in carica: «Non ho visto il solito Marc Marquez fino a questo momento», ha dichiarato senza giri di parole. «Dobbiamo capire se Marc ha delle difficoltà che ci sfuggono, perché è chiaro che non si sta esprimendo al meglio».

I numeri, del resto, sembrano dargli ragione. Dopo i primi due appuntamenti stagionali, Marquez si trova quinto in classifica con 34 punti, alle spalle non solo di Bezzecchi (56) e Martin (45), ma anche di Pedro Acosta su KTM (42) e di Fabio Di Giannantonio con la Ducati VR46 (37). Ancora più in difficoltà l’altra Ducati ufficiale di Pecco Bagnaia, tredicesimo con appena 10 punti. Un quadro che, secondo Biaggi, non rispecchia i reali valori in campo, almeno per quanto riguarda lo spagnolo numero 93: «Battere Marc è complicato perché se ha la moto migliore diventa quasi imbattibile. Ora Bezzecchi ci sta riuscendo, ma bisogna capire cosa sta succedendo davvero».

Il Corsaro ha comunque invitato alla cautela, ricordando che il campionato è ancora lungo e che i verdetti definitivi arriveranno solo con le gare europee: «Sarà dalle gare in Europa che capiremo in maniera definitiva quali sono le carte in tavola», ha spiegato, indicando Jerez come primo vero banco di prova. La gara in Texas, nel frattempo, avrebbe dovuto fornire ulteriori indicazioni, trattandosi di un circuito storicamente favorevole a Marquez.

Il sogno di un duello tutto italiano: Aprilia sfida Ducati

Al di là delle considerazioni su Marquez, le ultime dichiarazioni di Biaggi tratteggiano uno scenario inedito e affascinante per il motociclismo italiano: per la prima volta nella storia della MotoGP, due costruttori del Belpaese si trovano a lottare seriamente per il titolo. «In MotoGP sarebbe la prima volta che vediamo una lotta tra due costruttori italiani, perché prima la Ducati vinceva facilmente», ha sottolineato il Corsaro. «Ora che un altro marchio italiano compete seriamente, la situazione si fa molto più interessante».

Un sogno che Biaggi insegue da tempo: già nel 2023 aveva auspicato pubblicamente un duello diretto Ducati-Aprilia, definendolo il massimo che un appassionato italiano potesse desiderare. Oggi quel sogno sembra più vicino che mai. La chiave, secondo lui, sta nella solidità del progetto costruito attorno ad Aprilia Racing, con il presidente Michele Colaninno in prima linea: «Stiamo raccogliendo i frutti di un lavoro ben pianificato», ha affermato con soddisfazione.

Su Marco Bezzecchi, Biaggi si è espresso con entusiasmo ma anche con la lucidità di chi ha vissuto in prima persona le pressioni di un campionato mondiale: «È veloce e ha il temperamento per lottare con Marc senza dubbio. Deve commettere il minor numero possibile di errori perché il campionato è lungo». Un monito chiaro, che richiama la lezione più importante del motorsport: la velocità conta, ma la costanza fa i campioni.

Non è la prima volta che Biaggi si trova a commentare con occhio critico le prestazioni di Marquez. Già nell’aprile del 2025, quando lo spagnolo aveva dominato l’avvio di stagione con la Ducati ufficiale, il Corsaro aveva ammesso di essere rimasto sorpreso dalla sua esplosività: «Non se lo aspettava nessuno, ha dimostrato di non avere perduto il suo talento cristallino». Un anno dopo, il tono è cambiato, e le domande si moltiplicano.

Nel frattempo, i marchi giapponesi sembrano essere rimasti ai margini della contesa, almeno in questo avvio di stagione, lasciando spazio a una narrativa tutta italiana che appassiona tifosi e addetti ai lavori. Biaggi, da parte sua, continua a essere uno degli osservatori più autorevoli e schietti del paddock, capace di leggere le dinamiche tecniche e umane con l’occhio di chi ha vissuto dall’interno le battaglie più accese del motomondiale. Le sue ultime dichiarazioni su Marquez e sull’Aprilia confermano che, anche lontano dalle piste come pilota, il Corsaro non ha perso nulla del suo istinto competitivo.