Valentino Rossi ha chiaro in mente il futuro

Le parole di Valentino Rossi

Valentino Rossi è tornato a parlare in un reportage di MOW, che lo ha seguito per un weekend: “Guidare la macchina è meno estremo. Con la MotoGP bisogna allenarsi un sacco, uno che ha quarant’anni paga uno svantaggio rispetto a chi ne ha venti. Sai, in  questo periodo ho cambiato molto il mio metodo, però il bello è che sto continuando ad allenarmi con tutti i ragazzi dell’Academy: le giornate a Misano Adriatico, a Portimao, al Ranch… Di base sono io il loro allenatore sulla moto, ma la parte in palestra, ecco, l’ho ridotta”.

“Lo faccio perché ho voglia di correre. È stato veramente un toccasana smettere con le moto, ma se fossi rimasto a casa sarebbe stata tosta. Il prossimo anno nel WEC faremo molti spostamenti fuori dall’Europa, per via del jet lag sarà più dura però dai, vuoi mettere? Andremo anche a San Paolo, dove non sono mai stato”.

Il Dottore non rimpiange la MotoGp: “Venti gare cominciavano a essere un peso, non c’è più uno stop. Quando se ne facevano quindici era diverso, e comunque da metà novembre a metà gennaio non facevi niente. Adesso finisci il 27 novembre e già il 7 dicembre ricominci ad allenarti. Troppo stress. Qui, quando abbiamo vinto a Misano, un quarto d’ora dopo la gara ero già nel box con i miei amici e il team a bere e a far casino. Ma se vinci una gara di MotoGP prima devi fare il podio, poi le conferenze stampa, poi altri incontri e solo dopo due ore e tre quarti torni nel box ancora con la tuta: diciamo che il bello della vittoria è un po’ passato. Ti fanno l’applauso, certo, ma l’adrenalina è scesa”.

Il ritorno in sella è da escludere: “Impossibile. Al massimo posso tornare come commentatore, a me piacerebbe farlo. Soprattutto la Sprint con Sanchio e Meda, sarebbe divertente. Però quando vado alle gare mi piace ancora seguirle in pista, dal vivo vedi quell’ultimo pelo”.

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