Le parole del piemontese alla vigilia dell'appuntamento di Misano fanno già discutere all'interno del paddock della MotoGp.
Alla vigilia del Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini, Pecco Bagnaia ha scelto parole che non passeranno certo inosservate nel paddock della MotoGp. Sul circuito dedicato a Marco Simoncelli l’atmosfera è tutt’altro che serena: il piemontese ha lanciato una frecciata diretta alla Ducati, riaprendo un dibattito che covava già da Aragon dopo le critiche arrivate da Davide Tardozzi e le osservazioni di Gigi Dall’Igna.
Bagnaia, infatti, non ha nascosto la sua nostalgia per la GP24, la moto con cui nel 2024 vinse 11 gare pur perdendo il titolo contro Jorge Martin. “Il potenziale della GP24 era imbattibile – ha detto, senza mezzi termini, incontrando i media a Misano -. Se oggi ci fossero quattro GP24, saremmo i primi quattro nel Mondiale”. Secondo Pecco negli ultimi due anni Ducati avrebbe perso qualcosa lungo il percorso: “Le Aprilia sono migliorate tantissimo: se questo weekend troviamo qualcosa, possiamo lottare con loro. Altrimenti sono più forti di noi”.
Bagnaia, tra l’altro prossimo pilota Aprilia, ha spiegato che non si tratta di una questione legata ad aggiornamenti o novità tecniche: “Sono convinto che non ci servano cose nuove ma cose vecchie – ha sentenziato -. La moto però è questa, altri piloti riescono a essere veloci e quindi devo adattarmi: il problema è mio”. Una dichiarazione che mescola autocritica e frustrazione: il piemontese ha ribadito che il pacchetto tecnico attuale non gli permette di esprimersi come vorrebbe.
Le parole di Bagnaia arrivano in un contesto già infuocato. Dopo il Gp di Aragona, Davide Tardozzi aveva parlato apertamente di un “problema psicologico” e di fiducia, mentre Gigi Dall’Igna aveva definito la prestazione del piemontese “l’unica nota stonata” di un weekend altrimenti perfetto, segnato dal doppio successo di Marc Marquez. Ora Pecco ha risposto indirettamente, rivendicando il potenziale passato della Ducati e mettendo in discussione quello attuale. Una presa di posizione che inevitabilmente alimenterà il dibattito.