Mentre la pausa estiva sta per concludersi, Marc Marquez riflette sul futuro della MotoGP dopo un test spartiacque per la Ducati.
Marc Marquez e la MotoGP hanno “fatto la pace” nel 2025, quando il catalano è tornato campione del mondo dopo anni di infortuni e difficoltà. La rivoluzione che si concretizzerà nel 2027, tuttavia, sembra già non piacergli affatto. Già testato il prototipo della Ducati 850 2027, infatti, il suo giudizio è già categorico.
“Anche se ho idea che i tifosi non se ne accorgeranno, le 850 non sono veloci come le attuali MotoGP – ha dichiarato Marquez intervenendo su ‘Soy Blak’, canale YouTube spagnolo che si occupa di moto a tutto tondo -. Ma la mia speranza era che riducessero molto di più l’aerodinamica, volevo un passo indietro maggiore. Senza aerodinamica vedremmo più gare di gruppo simili alla Moto3. Ma ogni epoca ha i suoi pro e contro, ci abitueremo anche stavolta”.
Le dichiarazioni arrivano in un momento in cui Marquez sta vivendo una stagione 2026 tutt’altro che lineare. Il campione catalano ha dovuto fare i conti con un nuovo infortunio, che lo ha costretto a saltare la gara domenicale di Le Mans e il Gran Premio di casa in Catalogna. Nonostante questo, il pilota ha saputo reagire con carattere, come dimostrato dal weekend da dominatore al Sachsenring di metà luglio, dove ha conquistato pole position, vittoria nella Sprint Race e successo nel Gran Premio della domenica, portandosi a 190 punti in classifica, a soli 18 lunghezze dal leader Jorge Martin.
Proprio nel corso della stessa intervista al podcast ‘Soy Blak’, Marquez aveva affrontato anche il delicato tema degli infortuni, con parole che avevano fatto il giro del web: “Uno sportivo, all’aumentare dell’età e delle lesioni, deve convivere con il dolore. Non può lamentarsi sempre, altrimenti c’è il rischio di passare tutto il giorno in fisioterapia”. Una confessione che ha gelato i tifosi, con il pilota che ha rivelato di non riuscire a dormire sul lato destro a causa del braccio e di dover dedicare ormai quasi tutto il suo tempo agli allenamenti, tra sessioni cardio, di forza e lavoro specifico sul braccio.
Nel contesto della rivoluzione tecnica del 2027, il mercato piloti si sta già ridisegnando profondamente attorno alle nuove 850cc. La Honda, in particolare, ha annunciato un progetto di rifondazione totale, puntando su Fabio Quartararo — campione del mondo 2021, che lascia la Yamaha dopo anni — e sul giovane colombiano David Alonso, uno dei talenti più promettenti emersi tra Moto3 e Moto2. Sul fronte Aprilia, invece, è arrivata l’ufficialità del passaggio di Francesco “Pecco” Bagnaia, che ha firmato un contratto quadriennale con la Casa di Noale a partire proprio dal 2027, andando a formare con Marco Bezzecchi una coppia tutta italiana.
Un panorama in grande fermento, dunque, che rende le parole di Marquez ancora più significative: mentre i team si preparano alla nuova era, il campione in carica guarda già oltre, e non nasconde qualche riserva su come questa era si presenterà in pista.