Le parole del centauro del Pertamina Enduro VR46 Racing team alla vigilia del primo appuntamento stagionale della MotoGp.
Dopo un Mondiale 2025 fatto di alti e bassi e concluso un po’ in calando, Franco Morbidelli è pronto a rinnovare la sua sfida in MotoGp, ancora come parte del Pertamina Enduro VR46 Racing Team, il sodalizio fondato dal mentore dello stesso Morbidelli, Valentino Rossi. L’italo-brasiliano sarà in sella a una Ducati con telaio della Desmosedici GP24 ma con diverse componenti della GP25: una sorta di ibrido volto a mettere in pista le migliori qualità delle moto degli ultimi due anni.
“Sono molto contento di ricominciare la stagione e farlo in Thailandia sarà bello – ha dichiarato Morbidelli ai canali ufficiali del team -. Qui abbiamo finito i test invernali, dove abbiamo capito molte cose sulla nuova moto. In generale, la prestagione è stata molto positiva e sono pronto per l’inizio del 2026. Ci sentiamo competitivi per questo primo weekend di gara, possiamo avere la nostra occasione. Abbiamo dimostrato di essere veloci, noi siamo lì”.
“L’obiettivo sarà confermare le buone sensazioni dei test anche nel weekend. Siamo pronti” ha poi concluso il pilota nato a Roma 31 anni fa, pronto a cominciare la sua stagione numero 9 in MotoGp. Arrivato alla classe regina nel 2018, dopo aver vinto l’anno prima il Mondiale Moto2, Morbidelli ha vissuto la sua migliore annata fra i ‘big’ nel 2020, giungendo secondo nel Mondiale alle spalle di Joan Mir. Ha poi vissuto stagioni difficili in Yamaha prima del passaggio in Ducati, dove è tornato nella Top 10 della classifica generale nel 2024 e nel 2025.
Nella passata stagione, Morbidelli è giunto per tre volte sul podio: prima nelle gare lunghe in Argentina e Qatar, poi nella Sprint race dell’Ungheria, giungendo in tutte e tre le occasioni al terzo posto. Nel Gran Premio della Thailandia, appuntamento d’apertura della stagione anche nel 2025, si classificò quinto nella gara breve del sabato e quarto in quella lunga della domenica, giungendo a meno di tre secondi dalla terza posizione finale, conquistata in quell’occasione da Pecco Bagnaia.