Dottor Costa incantato da Marc Marquez: “Invincibile cavaliere”

Articolo di Martino Davidi

Il fondatore della clinica mobile del Motomondiale è rimasto colpito dal recupero del pilota catalano

Il dottor Claudio Costa, fondatore della clinica mobile del Motomondiale, in una intervista a Gpone.com ha ribadito tutta la sua ammirazione per Marc Marquez, subito vincente dopo essere tornato da una doppia operazione a spalla e piede. Il pilota catalano della Ducati, in ritardo in classifica generale, non si è ancora arreso e punta ad una grande rimonta per vincere il suo decimo titolo.

“Marquez ha vissuto un periodo di sofferenza, di tristezza e di avversità. Un periodo in cui si è sottoposto a quattro interventi, di cui uno dei quali in America alla Mayo Clinic, alla rimozione dei punti di sutura, a TAC, risonanze, fisioterapia quotidiana estenuante. Poi, è riuscito a trovare un varco da queste avversità e il varco è diventato un’apertura sul nono titolo di Campione del Mondo”. ha detto il dottor Costa.

“La stessa cosa è successa con l’intervento programmato alla spalla. Ha avuto un problema neurologico con interessamento del nervo radiale. È stato operato, anche per una frattura al piede, è tornato al Mugello, si è difeso ed è tornato a vincere”.

“Come avrebbe detto il mio amico del cuore Alessandro Zanardi: non bisogna vedere solo il grigio nelle gocce di pioggia ma anche l’azzurro. Quindi, oggi Marquez un po’ di azzurro lo ha visto e speriamo che questo azzurro diventi sempre più grande. In modo che possa consegnare al Mondo, non solo ai motociclisti o agli sportivi ma a tutti quanti, un messaggio meraviglioso: che le avversità si posso battere”.

“Quanto continuerà ancora? Io non faccio profezie, perché la profezia più bella è l’eredità che lui lascia, l’insegnamento della sua impresa: la sofferenza che diventa innocente e diventa la fucina su cui si forgia un cavaliere invincibile, che può battere qualsiasi avversità”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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