Ducati, Tardozzi tuona e difende Marc Marquez: “Gli altri senza coraggio”

Articolo di Martino Davidi

Il team manager della squadra di Borgo Panigale parla del caso Qatar

Esplode la polemica nel paddock sul caso Qatar in MotoGP. Dopo l’annullamento della gara in Australia, il tema della partecipazione alla gara di Losail, in un momento di grave crisi internazionale, è diventato centrale: i piloti hanno tenuto un importante incontro con la Safety Commission giovedì, dove il più duro è stato Marc Marquez, che si è apertamente opposto alla corsa.

Domenica il team manager Davide Tardozzi ai microfoni di Sky ha voluto difendere il suo pilota dall’accusa di essere l’unico ribelle: ” Per quanto riguarda Marc, semplicemente è la persona più carismatica, per cui tanti piloti che fuori esprimono delle opinioni anche molto, ma molto più decise di quella di Marc, poi quando si arriva in un’assemblea davanti all’organizzatore stanno zitti. E questo è un po’ così, lascia il tempo che trova. Detto questo, poi si butta la croce addosso a Marquez perché è l’unico che porta la voce di tutti gli altri piloti, che ha il coraggio di parlare a dispetto di altri piloti che, come dico e ripeto, dicono cose molto peggiori di lui”.

“Lui è stato abbastanza intelligente nel dire ‘Cerchiamo di mediare la cosa, di portare delle situazioni che possono garantirci che ci sia un’evacuazione, un piano B, che ci sono tutte le caratteristiche affinché noi possiamo andare in sicurezza’. È questo che ha chiesto, ma ti ripeto che ci sono stati molti altri che hanno detto cose peggiori, ma non hanno poi avuto il coraggio di ripeterle davanti all’organizzatore. Questo mi infastidisce”.

“Ho letto che è stata buttata la croce addosso a Marc come se fosse lui quello che non vuole andare in Qatar. Non è così, semplicemente Marc ha chiesto, come tanti altri, di avere un piano di sicurezza a livello organizzativo, né più né meno. Non ha detto ‘Non voglio andare’. E ripeto, per la terza volta, che c’è stato chi ha detto che non andava, poi davanti all’organizzatore non l’ha detto più”.

Sulla situazione a Losail: “Ci sono delle situazioni che possono far pensare che sarebbe meglio non andare. Poi, nel momento in cui ci sono le condizioni di sicurezza, il piano d’evacuazione, piuttosto che le garanzie che se succede qualcosa non ci sono problemi, andiamo”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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