Pecco Bagnaia, crisi senza fine: il suo appello ai dati della Ducati

Articolo di Marco Enzo Venturini

Il suo ritiro al GP di Aragon ha generato anche una dichiarazione lapidaria di Gigi Dall'Igna, ma Pecco Bagnaia è secco a fine giornata.

Pecco Bagnaia resta la nota più stonata in una domenica che ha esaltato gli appassionati di MotoGP e anche i tifosi italiani, che siano quelli a sostegno della Ducati (che anche in quel di Aragon ha trionfato grazie a Marc Marquez) o chi parteggia per Marco Bezzecchi, a podio dopo un duello con il catalano destinato a entrare immediatamente nella storia. Passa quasi in secondo piano la caduta della Desmosedici numero 63, mentre sono destinate a far discutere le sue dichiarazioni di fine giornata. Oltre alle parole di Gigi Dall’Igna, lapidario sulla sua crisi.

“Credo di stare affrontando uno dei momenti più bassi a livello sportivo della mia vita – ha ammesso Bagnaia a ‘Sky Sport’ -. In pista do il massimo, ma questo mi permette al massimo un decimo o dodicesimo posto. Cose che qualche anno fa facevo tranquillamente ora sembrano impossibili. Oggi ero praticamente fermo, ho cambiato mappa e la moto mi è partita dietro. Poi, quando è tornata, mi si è chiuso l’anteriore. Quando provo a fare qualcosa in più cado, ma per fortuna ci sono i dati che la Ducati raccoglie. E guardandoli posso dire che non ho perso qualcosa io, perché in passato facevo tranquillamente le stesse cose che oggi non mi riescono. E dico questo anche confrontando i miei problemi con i dati degli altri piloti Ducati. Ma sono un inguaribile ottimista, e resto convinto che a Misano avrò una moto che mi viene dietro. Ho tutta la motivazione del mondo, anche se sarà difficilissimo se le condizioni resteranno queste”.

La giornata di Bagnaia era del resto già compromessa in partenza: il piemontese aveva chiuso le pre-qualifiche del venerdì in tredicesima posizione, con un ritardo di oltre un secondo dal miglior tempo firmato proprio da Bezzecchi, e le qualifiche del sabato lo avevano relegato all’ottava casella in griglia. Un weekend in crescendo negativo, insomma, culminato con la caduta alla curva 9 dopo poche tornate di gara. Molto chiaro sulla sua crisi era stato, come detto, Gigi Dall’Igna. “Dobbiamo parlarci e capire cosa è successo. È un momento di difficoltà, lo sappiamo e lo sa anche lui. Oggi non è riuscito a entrare in zona punti e questo non può soddisfarci. Ma dobbiamo stare uniti, perché solo così se ne esce: squadra, pilota, tutti insieme”, aveva dichiarato a caldo il general manager di Ducati Corse.

A rendere ancora più amara la domenica di Bagnaia ci hanno pensato i numeri della classifica mondiale. Il due volte campione del mondo scivola all’ottavo posto con 143 punti, a ben 113 lunghezze di distanza dal leader Jorge Martin, che con i suoi 256 punti consolida il primato nonostante un quinto posto nel GP. Una rimonta che, a sei gare dalla fine, appare matematicamente possibile ma sportivamente proibitiva.

Nel frattempo, il weekend aragonese ha consacrato ulteriormente Marc Marquez. Il campione in carica, alla sua ottava vittoria in carriera sul circuito di MotorLand, sale a 237 punti e si porta a soli 19 lunghezze da Martin, riaprendo di fatto una lotta al titolo che sembrava indirizzata verso lo spagnolo dell’Aprilia. Significativo che Marquez fosse tornato al successo dopo una pausa estiva iniziata con il deludente weekend di Silverstone, dove aveva chiuso nono nella Sprint Race e settimo nel GP domenicale.

Bezzecchi, dal canto suo, esce da Aragon con rimpianti ma anche con la consapevolezza di aver disputato una gara di altissimo livello. Il riminese, partito dalla pole position dopo aver stabilito il nuovo record della pista in 1’45.455 nelle pre-qualifiche del venerdì, ha condotto i primi giri prima di cedere a Marquez e poi ad Acosta. Il terzo posto lo mantiene in corsa per il titolo a quota 232 punti, a 24 dalla vetta, anche se pesano le condizioni fisiche precarie legate ai problemi al ginocchio accusati prima della pausa estiva. Proprio la sua tenacia nel portare a casa il podio nonostante tutto rappresenta, in fondo, il vero contraltare alla crisi di Bagnaia: due italiani, due storie opposte in un’unica domenica spagnola.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

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