Horner alla Ferrari: la leggenda della F1 non lo esclude

Articolo di Sportal

L'ex team principal della Red Bull è stato accostato alla scuderia italiana

Sta per ricominciare il Mondiale di Formula 1 e la Ferrari torna a caccia di un titolo che non vince dal lontano 2008. Secondo l’ex pilota colombiano Juan Pablo Montoya il problema è essenzialmente di management e l’arrivo di un dirigente di alto profilo come Christian Horner potrebbe aiutare la squadra di Maranello a tornare alla vittoria.

Per la prima volta dal 2005 Horner non sarà a capo di nessun team dopo l’addio alla Red Bull a metà del 2025. Il manager inglese è stato accostato a più squadre di recente, e secondo le indiscrezioni starebbe per acquistare, insieme a una cordata di imprenditori a lui vicini, il 24% delle quote della Alpine.

L’arrivo in Ferrari secondo Montoya sarebbe suggestivo, anche se inizialmente problematico: “Credo che la Ferrari trarrebbe vantaggio da uno come Christian Horner – ha detto Montoya a Vision4Sport – . Ma in Ferrari dovrebbero anche  capire che andrebbero incontro a due anni terribili: in F1 ci sono programmi di sviluppo di almeno 4 anni in cui serve avere pazienza”.

“Non si può avere gente che parla a vanvera, anche se i giornalisti adorano quando i capi iniziano a parlare a vanvera – ha continuato il campione colombiano -. La squadra deve essere unita, come si vede in Mercedes e McLaren. Loro fanno un ottimo lavoro mantenendo il silenzio e sostenendo i propri piloti”.

Montoya critica direttamente la mentalità in Ferrari: “È davvero colpa sua quando le cose non funzionano? Penso che questo sia il problema più grande della Ferrari… Ogni volta che qualcosa non va, si licenzia il capo. Hanno bisogno di costruire invece che distruggere e quindi, o hai persone abbastanza brave da progettare la macchina migliore o non le hai. E, se non le hai, devi capire come assumerle. Non puoi dire semplicemente ‘l’auto fa schifo, sei fuori, assumeremo qualcun altro’, perché arriverà il prossimo, alla gente non piacerà e se ne andrà”.

“Devono smetterla di licenziare e spostare le persone, lasciare la politica a casa. In McLaren e Mercedes si vince e si perde insieme, senza accuse, ma gli italiani sono impulsivi e così influenzati dai media e hanno sempre bisogno della testa di qualcuno su un piatto d’argento”.

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