Il rapporto non sembra più essere quello di una volta e a Maranello osservano con attenzione.
Max Verstappen ha chiuso al terzo posto il Gran Premio degli Stati Uniti, ma al termine della gara di Austin non ha nascosto la propria insoddisfazione. Secondo il pilota olandese, la Red Bull ha commesso ancora una volta troppi errori, compromettendo la possibilità di ottenere un risultato migliore. A complicare ulteriormente la situazione sono stati i problemi alle comunicazioni radio, che lo avevano già penalizzato durante il Gran Premio di Singapore, quando aveva potuto parlare soltanto in maniera limitata con il proprio ingegnere di pista. La Ferrari, che da sempre apprezza il figlio di Jos, resta alla finestra per capire se ci saranno evoluzioni in un rapporto che non sembra più essere quello di una volta.
“È già l’ennesima volta che succede quest’anno”, ha sbottato visibilmente irritato Max. “Forse d’ora in poi dovremmo comunicare con il linguaggio dei segni: probabilmente costerebbe anche meno. È un disastro ed è estremamente frustrante”.
Nel corso della gara, però, i problemi per il quattro volte campione del mondo non si sono limitati alle comunicazioni. Verstappen ha infatti definito la prestazione della domenica “non abbastanza buona”, sottolineando le numerose difficoltà incontrate dalla squadra.
“A posteriori è facile parlare, naturalmente, ma per qualche motivo oggi le gomme più morbide non hanno funzionato particolarmente bene”, ha spiegato. “Inoltre, credo che l’ordine con cui abbiamo utilizzato gli pneumatici non sia stato ottimale. A un certo punto è diventato evidente che i piloti con le gomme più dure avevano molto più grip, ma non abbiamo reagito nel modo giusto. Forse siamo rimasti troppo legati a quanto avevamo visto nelle ultime due gare, nelle quali le mescole più morbide erano state le più veloci. Oggi, però, non è andata così”.
Il pilota olandese ha poi evidenziato altri problemi tecnici che hanno condizionato la sua prestazione.
“Inoltre, abbiamo avuto troppi problemi con la power unit, che nelle curve aveva un comportamento molto incostante”, ha proseguito. “A ogni giro, in ogni curva, la risposta era diversa. In queste condizioni non riesci a trovare il ritmo e la macchina non offre alcuna continuità di comportamento. Abbiamo anche effettuato un pit stop lento. Insomma, sono andate storte troppe cose”.
Verstappen ha infine spiegato che la Red Bull ha faticato fin dall’inizio ad adattarsi alle caratteristiche del circuito americano.
“Non siamo i più veloci nelle curve rapide e nemmeno in quelle lente. Su un circuito come questo dovresti riuscire a eccellere almeno in una delle due situazioni. Se non ci riesci, finisci per avere una prestazione mediocre, ed è esattamente il livello al quale ci siamo trovati oggi, anche durante la gara. Ci sono ancora moltissimi aspetti sui quali dobbiamo migliorare”.