L'ex pilota colombiano ha commentato fuori dai denti il Gran Premio d'Italia vinto dal driver italiano
Juan Pablo Montoya ha commentato come suo solito senza trattenersi il trionfo di Andrea Kimi Antonelli al Gran Premio d’Italia a Monza. Il pilota bolognese della Mercedes è risalito dalla 19esima alla prima posizione, mandando in estasi il pubblico dell’Autodromo e consacrandosi definitivamente come beniamino degli appassionati italiani di Formula 1.
Montoya però analizzando la gestione del team Mercedes ha inviato un messaggio controcorrente: “Quando Kimi ha raggiunto Russell, la cosa giusta da fare era dire ad Antonelli di restare secondo, ma se dici a Kimi di restare secondo in Italia dopo quello che ha fatto, non esci più da quel paddock”, ha detto l’ex pilota colombiano a BetBrothers.
“Antonelli sta facendo un lavoro straordinario e mette la Mercedes in una situazione difficile. Come si fa a dire a Kimi che non gli è permesso vincere la gara quando è risalito dal fondo del gruppo? Non si può e Toto Wolff lo sapeva e sapeva bene che tutto il circuito stava tifando per Antonelli”.
Russell ora si trova a 66 punti in classifica generale dal leader del Mondiale. Montoya si chiede perché non sia stato trattato come l’italiano quando è entrato in vigore il regime di Virtual Safety Car: Antonelli è stato richiamato ai box per montare le gomme nuove, mentre l’inglese è rimasto in pista ed è stato superato alla fine. “Perché George non è stato fermato? Se sapevano che dopo averlo fermato sarebbe stato più veloce, perché a George non è stata concessa un’altra sosta? Non so perché al pilota in testa alla gara non è stata data la priorità”.