Secondo l'ex team principal della Haas le gerarchie sono ormai stabilite
I giochi sono fatti in Mercedes, secondo l’ex team principal della Haas Gunther Steiner. Nel Gran Premio d’Olanda a Zandvoort è arrivato il primo ordine di scuderia nei confronti di George Russell, che di malavoglia ha fatto passare Andrea Kimi Antonelli, cedendogli la seconda posizione. Secondo Steiner le gerarchie sono ormai decise.
“Non credo abbiano detto a George di fare il secondo pilota. Io credo gli abbiano detto: ‘Ora sei qui per supportare Kimi’. Non lo definirei un secondo pilota, ma un messaggio del tipo ‘Devi supportare Kimi per vincere il campionato del mondo: questa è la tua missione per questa stagione’”: sono le parole di Steiner al podcast Red Flags.
Kimi Antonelli è attualmente più veloce e Russell deve pensare al bene della squadra: “Se vuoi vincere, questo è ciò che devi fare, altrimenti si corre il rischio di fare quello che ha fatto la McLaren l’anno scorso e di rischiare di perdere il campionato del mondo. Si arriva all’ultima gara e si rischia di perdere il campionato. Non di vincerlo, ma di perderlo”.
Secondo Steiner non ci sarà quindi un remake dell’accesa sfida interna tra Lewis Hamilton e Nico Rosberg del 2016: Toto Wolff ha imparato da quella situazione. “Wolff si trova in una fase diversa della sua carriera, ora è chiaramente il leader. Nel 2016, era il suo terzo anno o giù di lì. Ora Toto è diventato una persona che, secondo me, può dire a chiunque cosa fare. All’epoca, dire a Lewis Hamilton cosa fare era diverso”.
Il bolognese, che ha festeggiato i suoi vent’anni il 25 agosto, si presenta a Monza da leader del Mondiale con 59 punti di vantaggio su Hamilton e Russell, ora appaiati al secondo posto in classifica. Un primato storico: Antonelli è il primo pilota italiano a guidare il campionato all’appuntamento di Monza addirittura dai tempi di Alberto Ascari. “Non sento addosso la pressione, credo anzi che riuscirò a godermi il weekend di Monza più dell’anno scorso”, ha dichiarato il pilota Mercedes, aggiungendo di avere “un’opportunità gigantesca per fare una buona gara e conquistare altri punti importanti”.