Con due GP già saltati e altrettanti a rischio, la Formula 1 vuole inserire nel calendario 2026 almeno due nuove date: Imola è una serissima candidata.
Il calendario di Formula 1 continua a tremare per la delicatissima situazione geopolitica che infuria in Medio Oriente già decisiva per l’annullamento del Gran Premio del Bahrain e di quello dell’Arabia Saudita in primavera. Nel frattempo sono tornati a rischio anche gli appuntamenti iridati che si dovrebbero tenere tra novembre e dicembre in Qatar e Abu Dhabi, rendendo più concreto che in passato un possibile ritorno del Circus a Imola. I problemi, soprattutto logistici, tuttavia non mancano.
Il passaggio da 24 GP a 20, infatti, sarebbe inaccettabile per Liberty Media che deve rispettare rigidi vincoli con sponsor e investitori per quanto riguarda i ricavi stagionali. Per questo motivo la Formula 1 ha bisogno di tornare almeno a quota 22 gare per il 2026, e una sembra già pronta: come confermato da ‘Sky Sport’, l’obiettivo di riproporre nel calendario il Gran Premio della Malesia è concreto. Sepang potrebbe tornare ad ospitare il Circus tra l’appuntamento di Baku e quello di Singapore, sfruttando anche la vicinanza geografica con quest’ultima località. Per l’altro slot si punta all’Europa, con Imola che gode di buone possibilità.
Le altre principali candidate sarebbero infatti Portimao, per il Gran Premio del Portogallo, o Istanbul per quello di Turchia. Entrambi gli impianti hanno però in corso importanti ristrutturazioni, mentre Imola sarebbe già pronta. Per il circuito del Santerno si tratterebbe oltretutto di un “risarcimento” a lungo atteso, dato che l’annullamento del Gran Premio dell’Emilia-Romagna 2023 per la gravissima ondata di maltempo di quell’anno avrebbe dovuto provocare un “recupero” della gara nel 2026 poi non concretizzatosi. Il vero problema però, oltre che logistico, sarebbe ancora una volta meteorologico.
Nel 2026 l’unica collocazione possibile nel calendario per Imola sarebbe infatti a novembre o addirittura a dicembre, proprio quando si sarebbe dovuto correre tra Qatar e Abu Dhabi. Chiaro però che in Emilia-Romagna le temperature non siano quelle che presentano i Paesi del Golfo Persico nello stesso periodo dell’anno. Una legittima preoccupazione che però la Formula 1 potrebbe anche decidere di aggirare, considerando la presenza del direttore dell’autodromo Pietro Benvenuti e del sindaco Marco Panieri a Budapest per il Gran Premio d’Ungheria in programma per questa domenica.
La candidatura di Imola, del resto, non è una novità assoluta in questo travagliato 2026. Già a marzo, quando si diffuse la notizia dell’imminente cancellazione dei Gran Premi di Bahrain e Arabia Saudita, lo stesso Benvenuti aveva risposto con cautela ma senza nascondere la disponibilità del tracciato emiliano: “Non vogliamo speculare su questa situazione, non sarebbe corretto. Noi, lo scorso anno, abbiamo dimostrato di saper organizzare un GP di F1 per cui siamo pronti. Se qualcuno avrà bisogno, ci faremo trovare pronti”. Il direttore aveva però anche ridimensionato le aspettative di un recupero immediato, sottolineando come “con il calendario così fitto di quest’anno, con problematiche a livello di logistica, non ci saranno dei recuperi. Al massimo magari qualche gara doppia nello stesso circuito”.
A complicare ulteriormente il quadro contribuisce anche la posizione di Saudi Aramco, Global Partner del Mondiale e sponsor del team Aston Martin, tra i principali investitori nello sport globale. La compagnia petrolifera saudita è stata al centro di una tragedia lo scorso 28 giugno, quando un suo elicottero è precipitato a Ras Tanura causando la morte di tutti i 14 passeggeri a bordo. Un episodio che ha ulteriormente evidenziato la fragilità dello scenario geopolitico nella regione, rendendo ancora più delicata qualsiasi decisione che riguardi la presenza o l’assenza della Formula 1 nei Paesi del Golfo.
Nel frattempo, il tema del calendario tiene banco anche in pista. Proprio questo fine settimana all’Hungaroring, ultimo appuntamento prima della pausa estiva, la presenza di Benvenuti e Panieri a Budapest testimonia quanto la questione sia ormai entrata nella fase operativa dei negoziati. In attesa di sviluppi ufficiali, la Formula 1 si appresta a vivere le ultime ore di un Gran Premio d’Ungheria che vede Lando Norris scattare dalla pole position davanti alla Ferrari di Charles Leclerc, con Lewis Hamilton penalizzato di tre posizioni per aver ostacolato Oscar Piastri nel corso delle qualifiche. Una gara che potrebbe rivelarsi decisiva anche sul fronte iridato, con il leader del Mondiale Andrea Kimi Antonelli chiamato a difendere i suoi 204 punti di vantaggio su Hamilton partendo dalla settima casella a causa di un’analoga penalità per mancato rispetto di una bandiera gialla.